La fiamma olimpica illumina l'Italia, da Savona a Cuneo si accende l'attesa per Milano Cortina 2026
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Redazione Sport
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Il lungo e simbolico viaggio della fiamma olimpica, che dal suo arrivo a Roma lo scorso dicembre sta riscaldando i cuori della Penisola in vista dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, accelera il suo passo nel nord-ovest, toccando nello stesso giorno due capoluoghi di provincia liguri e piemontesi. Sabato 10 gennaio, infatti, il tedoforo sarà protagonista di una doppia tappa, portando il simbolo olimpico prima nelle vie del centro di Savona, al mattino, e poi nella piazza principale di Cuneo, nel tardo pomeriggio. Un percorso, quello della torcia, che non è solo una staffetta sportiva ma un vero e proprio rito di avvicinamento all'evento che, dal 6 febbraio 2026, riporterà l'Italia al centro del mondo dello sport invernale per la terza volta nella sua storia, dopo le edizioni di Cortina d'Ampezzo nel 1956 e di Torino nel 2006.
Il percorso savonese e le regole per la circolazione
A Savona, l'atteso passaggio è calendarizzato tra le 8.37 e le 9.31 del mattino, un evento che, se da un lato regalerà un'immagine di festa lungo il lungomare e le piazze più rappresentative, dall'altro impone una temporanea ma necessaria riorganizzazione della viabilità urbana. I tedofori, infatti, percorreranno un itinerario che si snoda da lungomare Matteotti a piazza Pancaldo, per poi proseguire in via Paleocapa, piazza Mameli e, attraverso via Montenotte, immettersi in corso Colombo e quindi in corso Vittorio Veneto, fino a via Nizza. Su tutte queste arterie, a partire dal momento in cui transiterà il veicolo che segnala l'inizio del corteo, sarà disposta la sospensione della circolazione per tutti i veicoli in entrambi i sensi di marcia, una misura di sicurezza standard per garantire il regolare e sicuro svolgimento della manifestazione.
Cuneo si prepara all'abbraccio con la fiaccola
Mentre la Liguria saluta il passaggio della fiaccola, il Piemonte si prepara a riceverla poche ore dopo, quando, alle 17:00, la piazza centrale di Cuneo diventerà il palcoscenico di un evento aperto a tutti. La città, con questa tappa, entra ufficialmente nel grande racconto olimpico, unendosi a un percorso nazionale di oltre dodicimila chilometri che sta toccando tutte le regioni italiane. La presenza di atleti di caratura internazionale, come accaduto in altre tappe, è elemento ricorrente di queste celebrazioni, che mescolano il valore simbolico della fiamma con il protagonismo di chi lo sport lo ha vissuto ai massimi livelli.
Il successo delle tappe e il conto alla rovescia
L'entusiasmo che accompagna il viaggio della torcia trova conferma nelle immagini delle piazze gremite, come è accaduto di recente a Ferrara, dove una folla numerosa ha partecipato alla festa sotto le torri del Castello Estense, illuminato per l'occasione di rosso. In quel caso, la fiaccola è stata portata da una squadra di quarantatré tedofori, tra i quali spiccavano campioni olimpici come Jessica Rossi, la ginnasta Martina Santandrea, l'ex calciatore Mirco Antenucci, l'ex capitana delle Farfalle Alessia Maurelli e il canoista Luca Rambaldi, quest'ultimo incaricato di accendere il braciere cerimoniale. Questi momenti collettivi, scanditi dal conto alla rovescia verso il 6 febbraio 2026, giorno dell'inaugurazione ufficiale al teatro dello sport che è lo stadio San Siro di Milano, stanno costruendo giorno dopo giorno il tessuto emotivo dei Giochi, che proseguiranno fino al 22 febbraio per lasciare poi spazio alle Paralimpiadi in programma dal 6 al 15 marzo.




