Baglioni, il concerto a Lampedusa e le polemiche sul costo del megalive
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Claudio Baglioni, dopo quello che ha definito “il concerto più difficile della vita” tenutosi a Lampedusa, spegne le polemiche sul costo dell’evento, stimato in ottocentomila euro, affermando con una punta di amarezza che gli dispiace “quando la musica si misura in denaro”. L’artista, che ha da poco concluso la performance sull’isola, ha poi aggiunto, con una battuta che è anche una presa di posizione, come “noi artisti suoniamo le trombe, mica facciamo guerre”, sottolineando la natura del proprio mestiere in un contesto che, suo malgrado, ha finito per attirare critiche legate all’ingente investimento. Il live, concepito come un vernissage del “La vita è adesso Grand Tour” in programma dal 29 giugno 2026, ha rappresentato un’anteprima carica di significati personali per il cantante, il quale possiede una villa nella località siciliana.
Il pass scaramantico e l'energia dopo lo show
Arrivato a Cala Creta, non lontano dalla sua abitazione che guarda il mare, Baglioni si è presentato con il pass di riconoscimento al collo, lo stesso in uso tra gli addetti ai lavori, sul quale il suo nome era scritto con un semplice pennarello. “È l’unica cosa scaramantica che mi concedo”, ha spiegato con ironia gentile, raccontando di un episodio passato in cui era stato fermato per la mancanza del tesserino. “Da allora lo porto sempre, come se mi facessi scudo da solo”, ha concluso, offrendo un’immagine che riassume un approccio ancora genuino al palcoscenico, nonostante i settantaquattro anni appena compiuti. Dopo i fuochi d’artificio esplosi nel cielo notturno, si è mostrato sorprendentemente fresco, come se non avesse appena concluso una performance di tre ore e mezza su una struttura di trenta metri.
Le forze psicologiche e il Grand Tour
“Le forze fisiche ce le ho ancora”, ha ammesso con la schiettezza di chi conosce i propri limiti, “sono quelle psicologiche che cominciano a mancare”. Una riflessione che svela il logorio, più emotivo che corporeo, di una carriera lunga e intensa, e che accompagna l’annuncio di quello che molti interpretano come un addio infinito alle scene, un tour di commiato che riparte proprio da un luogo simbolo per lui. Il “Grand Tour La vita è adesso”, che celebrerà i quarant’anni dall’uscita dell’omonimo album, il più venduto nella storia della musica italiana, prevede un percorso di quaranta date attraverso le location più suggestive del paese, da piazze iconiche a teatri antichi e siti archeologici, toccando anche Venezia ma, si apprende, escludendo Roma nel giro di chiusura.
L'arte oltre l'economia dello spettacolo
L’evento di Lampedusa, con la sua carica emotiva e le successive dichiarazioni, delinea dunque il ritratto di un artista che, pur consapevole del proprio peso specifico nell’industria culturale, rivendica il valore intangibile dell’espressione musicale. Baglioni sembra voler scollegare la propria arte dalla pura economia dello spettacolo, posizionandola in uno spazio dove il confronto, se mai ci deve essere, non dovrebbe avvenire sui bilanci finanziari ma sul piano del significato e dell’esperienza condivisa, elementi che il denaro non è in grado di quantificare appieno.




