Grosso analizza la sconfitta del Sassuolo, Cremonese in vetta con Mussolini decisivo
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Redazione Interno
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Fabio Grosso, al termine della partita persa per 3-2 in terra cremonese, non ha cercato alibi per il suo Sassuolo, riconoscendo anzi una sconfitta meritata e, per questo, particolarmente amara. “Abbiamo commesso errori di superficialità”, ha dichiarato l’allenatore in conferenza stampa, sottolineando come la sconfitta, seppur dolorosa, debba servire da lezione per il prosieguo del campionato. La sua fiducia nel gruppo, comunque, rimane intatta: “Ho fiducia nei ragazzi, aumenteremo con il lavoro e non perderemo tempo”, ha aggiunto, delineando una via d’uscita fatta esclusivamente di applicazione e sacrificio.
Sul campo, come riportato dalle valutazioni tecniche, a fare la differenza è stato un Cremonese in stato di grazia, trascinato dall’ottima prova di Charles Vandeputte, paragonato per efficacia a un certo Mohamed Salah per la sua capacità di rendersi pericoloso e imprevedibile. Sul versante opposto, il Sassuolo ha pagato lo scotto di alcune prestazioni opache, con giocatori del calibro di Matic e Berardi che hanno faticato non poco a tenere il ritmo incalzante della gara.
Protagonista indiscusso della serata, seppur per motivi che travalicano il mero ambito sportivo, è stato però Romano Floriani Mussolini, il cui esordio in Serie A è stato tutt’altro che di circostanza. Il bisnipote del Duce, che ha scelto di avere solo il nome “Floriani” sulla maglia, ha di fatto determinato l’esito dell’incontro: è stato infatti lui a procurare, nei minuti finali, il calcio di rigore trasformato nel gol del definitivo 3-2. Un debutto, il suo, che lui stesso ha definito “un sogno”, coronato da un’azione decisiva che ha regalato ai grigiorossi la vetta solitaria della classifica.




