Inchiesta ultras dell'Inter, i verbali di Beretta e le accuse a Marotta
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Redazione Sport
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L'ex leader della curva dell'Inter, Andrea Beretta, ha rivelato dettagli scottanti durante gli interrogatori con i pm della procura antimafia di Milano, Paolo Storari e Alessandra Dolci. Beretta, arrestato per l'omicidio del rampollo di 'ndrangheta Antonio Bellocco e successivamente sottoposto a una seconda custodia cautelare per l'inchiesta sui business del settore più caldo del tifo nerazzurro, ha deciso di collaborare e raccontare tutto ciò che sa.
Beretta ha descritto come controllava la curva, gestendo biglietti, parcheggi e merchandising, e ha fornito retroscena sull'omicidio di Vittorio Boiocchi, altro capo della curva. In uno dei tre interrogatori, Beretta ha dichiarato che l'amministratore delegato e presidente dell'Inter, Beppe Marotta, lo avrebbe salvato da una denuncia. Tuttavia, Marotta ha negato categoricamente tali affermazioni, sostenendo che non sia mai successo nulla del genere.
L'inchiesta ha sollevato interrogativi anche sui possibili rischi per altre figure di spicco dell'Inter, come Zanetti, Inzaghi e Calhanoglu. La prima udienza per i 16 destinatari di misure cautelari, in merito all'inchiesta che riguarda gli ultras di Inter e Milan, è prevista per il 20 febbraio 2025. Nonostante ciò, i vertici nerazzurri, secondo quanto riportato da Tuttosport, restano tranquilli, con Marotta che ha recentemente dichiarato che non c'è nulla da temere e che l'Inter è parte lesa.
Il procuratore Chinè ha acquisito gli atti della vicenda per verificare possibili comportamenti rilevanti dei tesserati interisti.




