Israele colpisce Hezbollah a Beirut, ucciso il capo delle forze di élite
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Redazione Esteri
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Israele ha lanciato un attacco mirato a Beirut, colpendo il quartier generale di Hezbollah e uccidendo Ibrahim Aqil, capo delle forze di élite del movimento. Aqil, figura di spicco con decenni di esperienza, era ricercato dagli Stati Uniti per il suo coinvolgimento nell'attentato alla caserma dei marines nel 1983. L'operazione, condotta dalla Unit 8200 dell'intelligence israeliana, è stata definita un successo tattico quasi senza precedenti nella lotta contro i nemici di Tel Aviv.
L'attacco ha provocato la morte di tre persone e il ferimento di altre diciassette. In risposta, Hezbollah ha lanciato una salva di 150 razzi contro Israele, colpendo la Galilea. Questo episodio segna un altro capitolo nel conflitto mediorientale, caratterizzato da continue schermaglie al confine tra il nord di Israele e il sud del Libano.
La Unit 8200, specializzata in cyber warfare, ha avuto un ruolo cruciale nell'operazione. Appena una settimana fa, il capo della Unit 8200 si era dimesso per non aver impedito l'esecuzione della strage del 7 ottobre da parte di Hamas. Oggi, invece, il reparto militare si gode il successo dell'attacco a Beirut.
Ibrahim Aqil, membro del Consiglio della Jihad di Hezbollah, non era una figura qualsiasi. La sua morte rappresenta un duro colpo per il gruppo terroristico libanese pro-iraniano.




