Bombardamento israeliano colpisce arsenale di Hezbollah

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   TEL AVIV — Nella notte, le forze armate israeliane hanno colpito il quartiere Ouzai a Beirut, un'area precedentemente considerata sicura dagli sfollati della vicina Dahieh, sede del quartier generale di Hezbollah. Il raid ha causato morti e feriti, tra cui un bambino, e ha colpito un ospedale, aggravando ulteriormente la situazione umanitaria già critica. Le sirene hanno suonato nel nord di Israele, dove l'Aeronautica ha intercettato droni e razzi provenienti dal Libano, senza riportare feriti.

Parallelamente, Israele ha intensificato le operazioni contro le filiali bancarie che facilitano il trasferimento di fondi a Hezbollah dall'Iran, colpendo duramente la milizia sciita e isolando ulteriormente la teocrazia iraniana. Dopo aver distrutto gran parte dell'arsenale del Partito di Dio e eliminato quasi tutti i suoi vertici politici e militari, l'attenzione si è spostata sulla catena economica che collega l'Iran a Hezbollah.

Nel frattempo, il segretario di Stato americano Antony Blinken è in missione in Israele e nei Paesi arabi, cercando di mediare una tregua. A Gerusalemme, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha ribadito la necessità di un cessate il fuoco immediato. Tuttavia, la situazione rimane tesa, con arresti di cittadini israeliani accusati di spionaggio per conto dell'Iran e continui raid aerei che colpiscono obiettivi strategici di Hezbollah.

In questo contesto di conflitto, emergono anche episodi di violenza domestica, come il caso di una donna uccisa a Gaza, che Hamas attribuisce a un raid israeliano, mentre l'IDF nega qualsiasi coinvolgimento.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.