Israele all’attacco delle finanze di Hezbollah
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Redazione Esteri
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Israele ha intensificato le sue operazioni contro Hezbollah, concentrandosi sulle finanze del gruppo militante. Secondo i servizi segreti israeliani, l'ospedale Al Sahel, situato nel sud di Beirut, ospiterebbe un caveau contenente mezzo miliardo di dollari in oro e contanti, provenienti dall'Iran. Lunedì scorso, l'ospedale è stato evacuato e, da giorni, viene mostrato ai giornalisti occidentali per smentire le accuse israeliane. Tuttavia, Tel Aviv ha dichiarato che non colpirà l'ospedale, ma ha fatto appello al governo libanese e alle organizzazioni internazionali affinché restituiscano ai libanesi ciò che è stato loro sottratto.
Nel frattempo, l'IDF (Israel Defense Forces) ha emesso un avviso di evacuazione urgente per i residenti di Tiro, in Libano, in vista di imminenti attacchi aerei contro siti di Hezbollah. Il portavoce dell'IDF, Colonnello Avichay Adraee, ha comunicato su X (ex Twitter) che l'attività di Hezbollah costringe l'IDF ad agire nell'area, invitando i residenti a spostarsi immediatamente verso nord, oltre il fiume Awali, per evitare di essere coinvolti negli scontri.
In Israele, le sirene d'allarme hanno suonato nel centro di Tel Aviv e nella zona di Nazareth, a nord del Paese, a seguito del lancio di due razzi a lungo raggio da parte di Hezbollah. I razzi sono stati intercettati dall'aeronautica militare israeliana, evitando così danni e vittime. L'IDF ha inoltre reso noto di aver ucciso un alto funzionario di Hezbollah, considerato un possibile futuro leader del gruppo, durante uno dei suoi attacchi aerei all'inizio di ottobre. Martedì scorso, l'esercito israeliano ha raso al suolo un edificio in un sobborgo di Beirut, che secondo loro ospitava strutture di Hezbollah.
Questi eventi si inseriscono in un contesto di crescente tensione tra Israele e Hezbollah, con ripercussioni significative per la popolazione civile coinvolta.




