Evenepoel batte Pogacar nella crono di Thonon, ma la maglia gialla resta saldamente al comando

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Vincere aiuta a vincere, e Remco Evenepoel sembra aver preso decisamente gusto a battere i migliori. Il fenomenale belga, ex calciatore e ora specialista assoluto delle prove contro il tempo, si è imposto nella sedicesima tappa del Tour de France 2026, l'unica cronometro individuale di questa edizione, rifilando 28 secondi al dominatore di questa stagione, Tadej Pogacar.

Il percorso di 26,1 chilometri, che da Évian-les-Bains conduceva a Thonon-les-Bains, presentava un profilo tecnico e movimentato, con un tratto in salita impegnativo e un finale pianeggiante che ha messo a dura prova la gestione delle energie e il cambio di ritmo degli specialisti, consegnando al belga la sua seconda vittoria consecutiva dopo il successo in salita di domenica al Plateau de Solaison.

La cronometro che ha riaperto (un po') il Tour

A dispetto della supremazia schiacciante mostrata finora, Tadej Pogacar deve quindi inchinarsi per la seconda volta di fila a Evenepoel, un avversario che non solo non molla ma che anzi, in questa fase, sembra in grado di metterlo in difficoltà sul filo dei secondi. La crono di Thonon, con i suoi saliscendi e le variazioni di pendenza, era considerata un banco di prova ideale per i passisti-scalatori e ha confermato le qualità di Evenepoel, capace di dosare lo sforzo nei momenti chiave e di spingere a fondo nel finale.

Per il belga, attualmente secondo in classifica generale con un distacco di 4'32" dalla maglia gialla, si tratta di un risultato importante che gonfia il morale e che, almeno psicologicamente, potrebbe rappresentare un punto di svolta per l'ultima settimana di gara.

Il dominio di Pogacar non si discute

Nonostante il secondo posto di giornata, che comunque non intacca minimamente la sua leadership, Tadej Pogacar resta saldamente al comando del Tour de France, con un vantaggio che appare ancora incolmabile per i diretti inseguitori. Lo sloveno, infatti, ha gestito la prova senza forzare oltre il necessario, consapevole del margine accumulato nelle settimane precedenti e della necessità di preservare le forze in vista delle tappe alpine che ancora attendono il gruppo.

La sua prestazione, pur non essendo quella dominante a cui ci ha abituato, è stata sufficiente per mantenere intatta la sua egemonia in classifica, dimostrando una volta di più la sua straordinaria capacità di adattarsi alle diverse situazioni di corsa e di limitare i danni quando le gambe non rispondono al meglio.

Le conseguenze in classifica e il morale di Evenepoel

La cronometro di Thonon-les-Bains ha comunque prodotto degli scossoni nella graduatoria generale, con il giovane italiano Piganzoli che è riuscito a recuperare due posizioni, segno che il percorso tecnico ha premiato chi sapeva interpretare al meglio le asperità del tracciato. Ma il vero protagonista della giornata rimane Evenepoel, il cui entusiasmo dopo il traguardo era palpabile, una carica che potrebbe rivelarsi preziosa per gli attacchi futuri.

A 4'32" da Pogacar, con una settimana ancora da correre, il belga sa bene che recuperare un tale svantaggio appare un'impresa titanica, quasi impossibile, ma la fiducia acquisita con queste due vittorie consecutive potrebbe alimentare quel pizzico di speranza necessario per tentare il tutto per tutto nelle prossime frazioni. il Tour, insomma, non è ancora matematicamente chiuso, e se Evenepoel riuscirà a mantenere questo stato di grazia, potrebbe regalarci un finale di Grande Boucle decisamente più avvincente del previsto, con Pogacar chiamato a difendere la sua maglia gialla da un avversario che non ha alcuna intenzione di arrendersi.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.