Leone XIV in Spagna, il pellegrinaggio del papa tra i fragili e le rotte dei migranti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Come un buon samaritano, Leone XIV visita la Spagna senza timore di chinarsi sulle sue ferite più profonde, quelle sociali, per entrare in contatto con le sue fragilità. Tanto più pericolose, queste ultime, poiché a lungo ignorate e diventate ormai croniche in un Paese – va ricordato – che rimane tra i primi quindici più industrializzati del mondo.

Il quarto viaggio apostolico del Pontefice, in programma nella penisola iberica dal 6 al 12 giugno, si snoda in un momento di forte polarizzazione politica e di tensione sociale, dove la Chiesa locale si trova a fare i conti con una crescente frammentazione e un indebolimento dei legami comunitari.

D’altronde, la società spagnola, secondo gli ultimi rapporti, mostra un’atomizzazione che ostacola i progetti collettivi, con un’esclusione sociale che non è più un fenomeno stagionale ma strutturale, al punto che un lavoratore su dieci versa in condizioni di povertà nonostante la ripresa macroeconomica.

L'abbraccio alle periferie e il dolce "Cor Unum"

Il Pontefice non si limiterà ai cerimoniali istituzionali – che pure ci saranno al Palazzo Reale e al Congresso dei Deputati – ma inizierà il suo pellegrinaggio dal cosiddetto “mondo della vulnerabilità”. A Madrid, la prima tappa significativa è quella al progetto sociale “Cedia 24 Horas”, una struttura promossa dalla Caritas locale che si occupa di senzatetto e persone senza fissa dimora nel quartiere di Lucero, quasi a voler significare che l’ingresso nel Paese deve avvenire proprio dalla porta dei dimenticati.

A fare da contrappunto a questa tensione verso l’alto, quasi un sipario di alleggerimento, arriva l’omaggio della pasticceria madrilena. Gli artigiani locali, uniti nell’associazione Asempas, hanno infatti realizzato un dolce dedicato al papa: si chiama "Cor Unum" (un solo cuore), un biscotto al burro ripieno di crema al limone e marmellata di fragole di Aranjuez, il tutto ricoperto di cioccolato bianco e decorato con i colori giallo e bianco della bandiera vaticana.

Verranno distribuiti assaggi gratuiti – comprese le versioni senza glutine – a Puerta del Sol durante i giorni clou della visita, mentre il dolce resterà in vendita nelle principali pasticcerie della regione.

La rotta atlantica e il "pellegrinaggio" nelle isole Canarie

Ma il viaggio di Leone XIV non è solo un giro nelle capitali europee. Il cuore pulsante della trasferta batte alle frontiere atlantiche, nelle isole Canarie, dove il papa si recherà per toccare con mano la rotta migratoria più mortifera del pianeta. L’arcipelago, e in particolare il porto di Arguineguín a Gran Canaria, è diventato un cimitero del mare: qui approdano le “cayucos” e le barche di fortuna partite dall’Africa occidentale (Mali, Senegal), con viaggi della speranza che possono durare fino a undici giorni.

Il vescovo delle isole, José Mazuelos Pérez, parla di una carneficina di fronte alla quale l’Occidente si volta dall’altra parte, ricordando che nel 2024 si sono sfiorati i 10mila morti in un solo anno nelle acque circostanti. Non si tratta di un caso isolato: la rotta atlantica è diventata la corsia preferenziale dopo il rafforzamento dei controlli nel Mediterraneo, spostando il dramma più a sud, verso l’Oceano.

Tra accoglienza e memoria, il grido della Chiesa spagnola

Proprio in questo contesto di dolore, l’azione della Chiesa e della Caritas spagnola si fa massiccia. Lo ha spiegato chiaramente la segretaria generale di Caritas Española, María González Dyne, sottolineando che quasi la metà delle persone assistite dall’organizzazione sono immigrati in situazione irregolare.

L’incontro con i migranti e i richiedenti asilo sarà per il papa un momento per ascoltare le testimonianze di chi è sopravvissuto; è prevista anche la deposizione di una corona di fiori in mare in memoria dei dispersi e l’innalzamento di una croce con i resti delle barche, simile a quella simbolica di Lampedusa. L’attenzione, in Spagna, è altissima su questa visita, che arriva a quindici anni di distanza dall’ultima volta di un papa nel Paese iberico.

Mentre i riflettori sono puntati sulle Canarie, il pellegrinaggio ideale di Leone XIV proseguirà idealmente fino a Lampedusa, dove il pontefice è atteso il 4 luglio, chiudendo idealmente il cerchio delle rotte del Mediterraneo centrale.

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