Jet russi sul Baltico, Germania e Svezia inviano caccia per intercettare un aereo spia
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Redazione Esteri
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Un aereo da ricognizione russo Il-20 è stato intercettato e monitorato da caccia militari tedeschi e svedesi mentre sorvolava, in una giornata caratterizzata da una rinnovata tensione internazionale, lo spazio aereo internazionale sopra il Mar Baltico. Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità militari dei due paesi nordici, il velivolo procedeva senza trasmettere la propria rotta di volo e, cosa ancor più significativa, aveva disattivato i transponder, i dispositivi che permettono l’identificazione, ignorando del tutto le ripetute richieste di contatto radio.
L’azione di risposta, che rientra nelle consuete procedure di sorveglianza della Nato, ha visto il decollo coordinato di due Eurofighter tedeschi e due Gripen svedesi, il cui compito – portato a termine senza ulteriori complicazioni – è stato quello di scortare l’aereo spia, fotografarlo e accertarne i movimenti fino al suo allontanamento dalla zona. Questi episodi, sebbene non del tutto inediti, assumono un peso specifico differente sullo sfondo di un contesto geopolitico profondamente mutato.
Proprio in queste ore, del resto, l’Estonia ha dichiarato di voler convocare una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in seguito alla violazione del suo spazio aereo nazionale da parte di velivoli militari russi, un atto considerato particolarmente grave dalle autorità di Tallinn. Il ministro degli Esteri estone, Markus Tsahkna, ha definito l’accaduto “una violazione senza precedenti”, sottolineando come la risposta dell’Alleanza Atlantica, che in quell’occasione ha coinvolto anche caccia italiani di stanza in Estonia, sia stata pronta e adeguata.




