Filippine in ginocchio per il super-tifone Ragasa, evacuazioni di massa nel nord
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Migliaia di residenti nelle province settentrionali delle Filippine sono stati fatti evacuare d’urgenza dalle autorità locali, le quali hanno definito “catastrofico” l’impatto previsto del super-tifone Ragasa. Il fenomeno meteorologico, che ha toccato terra sull’isola di Panuitan, nella provincia di Cagayan, nel primo pomeriggio di lunedì ora locale, ha scatenato la sua forza con raffiche di vento che hanno superato i duecentotrenta chilometri orari, accompagnate da piogge torrenziali e da mareggiate imponenti, con onde alte diversi metri. A Manila, così come in vaste aree dell’arcipelago, le attività pubbliche e le lezioni scolastiche sono state sospese per precauzione, nel tentativo di minimizzare i rischi per la popolazione.
Le immagini satellitari diffuse nelle ultime ore, che mostrano un occhio del ciclone particolarmente definito e vasto, hanno confermato la potenza del fenomeno. Anche gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale hanno catturato, durante un sorvolo, la maestosità e al tempo stesso la minaccia rappresentata dalla tempesta. Questi dati visivi, al di là del loro impatto spettacolare, forniscono ai meteorologi elementi cruciali per tracciare con maggiore accuratezza il percorso di Ragasa, il quale, dopo aver attraversato la regione settentrionale di Luzon, si è diretto verso il Mar Cinese Meridionale.
La traiettoria del tifone, infatti, lo sta portando verso la Cina, dove già si stanno valutando misure di sicurezza straordinarie. L’aeroporto di Hong Kong, uno snodo cruciale del traffico aereo internazionale, sta considerando l’ipotesi di una sospensione dei propri servizi per un periodo fino a trentasei ore, una decisione che avrebbe ripercussioni significative sui voli in tutta l’area asiatica. Le autorità di controllo del traffico aereo stanno monitorando l’evolversi della situazione ora per ora, pronti a diramare avvisi sempre più stringenti man mano che la tempesta si avvicina alle coste.




