Omicidio in stazione a Milano, arrestati altri sei Latin King
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Redazione Interno
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L’omicidio in stazione a Milano ha portato all’arresto di altri sei giovani stranieri accusati in concorso della morte di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne ecuadoriano ucciso il 26 maggio nei pressi della stazione ferroviaria di Milano Certosa. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti degli indagati, che secondo le accuse fanno parte della gang dei Latin King. I nuovi provvedimenti arrivano dopo i fermi del 5 e del 9 giugno, quando erano già stati individuati due membri della banda ritenuti autori materiali dell’accoltellamento che ha causato la morte del giovane.
Nuovi arresti dopo l’aggressione alla stazione Certosa
La Squadra mobile di Milano, su delega della procura, ha eseguito la misura cautelare nei confronti di sei persone coinvolte nell’indagine sull’omicidio avvenuto la sera del 26 maggio alla stazione Certosa. Gianluca Ibarra Silvera, secondo quanto ricostruito nelle informazioni disponibili, sarebbe stato aggredito dopo un inseguimento lungo i binari durante il quale ci sarebbero stati anche lanci di sassi e bottiglie. Il giovane non conosceva i suoi aggressori, ma venne raggiunto, accerchiato e colpito più volte con diverse coltellate fino alla morte. Nell’aggressione furono coinvolti anche il fratello e un amico della vittima.
Con i nuovi arresti sale il numero dei membri dei Latin King fermati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Gianluca Ibarra. I primi due provvedimenti erano stati eseguiti il 5 e il 9 giugno e riguardavano due giovani ritenuti responsabili dell’accoltellamento. Le successive attività della Polizia di Stato hanno portato all’identificazione di altri sei indagati, per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Tra le persone arrestate figura anche Reyomar, nome d’arte di Oma Jair Rey Cordova, conosciuto nell’ambiente della sottocultura trapper.
Chi è Reyomar, il trapper coinvolto nell’indagine
Tra i sei nuovi arrestati per l’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera c’è anche Reyomar, il trapper di 20 anni che all’anagrafe risulta essere Oma Jair Rey Cordova. Il giovane ha origini peruviane e vive a Milano, dove è conosciuto nell’ambiente musicale della trap. Il suo nome è emerso tra quelli delle persone raggiunte dalla misura cautelare in carcere nell’inchiesta sulla morte del 22enne ecuadoriano. L’episodio avvenuto alla stazione Certosa ha quindi coinvolto anche una figura attiva sui social e seguita da migliaia di follower, secondo le informazioni riportate.
L’aggressione che ha portato alla morte di Gianluca Ibarra Silvera è descritta come un attacco violento avvenuto nell’area della stazione ferroviaria di Milano Certosa. La vittima sarebbe stata inseguita insieme al fratello e a un amico, mentre il gruppo di aggressori avrebbe proseguito l’azione lungo i binari. Il fratello riuscì a salvarsi, mentre per Gianluca Ibarra non ci fu possibilità di evitare l’esito mortale dell’agguato. Le indagini della Squadra mobile hanno portato progressivamente a nuovi arresti, coinvolgendo persone accusate di aver preso parte all’azione contestata.
L’inchiesta sulla morte di Gianluca Ibarra Silvera
La vicenda riguarda l’omicidio di un giovane di 22 anni avvenuto nella serata del 26 maggio a Milano, vicino alla stazione Certosa. Gli indagati individuati nelle diverse fasi dell’indagine sono collegati alla gang dei Latin King, secondo le accuse alla base dei provvedimenti. Le misure cautelari eseguite dalla Polizia di Stato rappresentano un nuovo passaggio nell’inchiesta coordinata dalla procura, dopo gli arresti iniziali e gli ulteriori approfondimenti svolti dagli investigatori. Al centro dell’indagine resta la ricostruzione dell’aggressione che ha portato alla morte di Gianluca Ibarra Silvera.




