Il maltempo martella il Piceno, frane isolano Pozza: 90 residenti tagliati fuori

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Non c’è tregua, nel Piceno, dove le incessanti piogge e le folate di vento – che ormai da ore imperversano senza soluzione di continuità – stanno mettendo a dura prova un territorio già reso fragile da precedenti eventi idrogeologici. Frane, smottamenti e sottopassi trasformati in trappole d’acqua: è questo il bilancio, ancora provvisorio, di una notte che i vigili del fuoco hanno trascorso correndo da un intervento all’altro. Una ventina, per la precisione, le operazioni condotte dalla Centrale e dal distaccamento di San Benedetto del Tronto, con squadre costantemente impegnate a liberare strade e a mettere in sicurezza zone a rischio.

L’isolamento della frazione di Pozza e l’attesa dei mezzi della Provincia

Tra i fronti più critici spicca quanto accade ad Acquasanta Terme, dove una frana di notevoli dimensioni ha completamente isolato la frazione di Pozza. Il movimento franoso – uno dei due segnalati nell’area – ha interrotto la viabilità principale, impedendo di fatto sia l’accesso sia l’uscita dal piccolo centro abitato. Una seconda frana, localizzata più a valle, ha comunque permesso la creazione di una bretella percorribile, ma solo con estrema prudenza. Nel frattempo, una squadra dei vigili del fuoco è rimasta sul posto per garantire la sicurezza dei residenti, in attesa che i mezzi movimento terra della Provincia di Ascoli Piceno arrivino a liberare la sede stradale. La conta degli isolati parla di 90 persone, tutte attualmente raggiungibili solo con difficoltà e senza certezze sui tempi di riapertura della viabilità ordinaria.

Allagamenti diffusi e disagi sulla ferrovia adriatica

Il quadro dei disagi, però, non si esaurisce tra le colline del Piceno. Anche il capoluogo regionale, Ancona, ha subito le conseguenze dell’ondata di maltempo, con i treni fermi sulla linea adriatica e sottopassi trasformati in bacini d’acqua che hanno paralizzato la circolazione locale. Più a sud, il maltempo ha esteso la sua morsa fino all’Abruzzo e al Molise, dove la situazione appare altrettanto complessa: a Pescara, gli allagamenti hanno tenuto in allerta gli operatori per l’intera nottata, sebbene al momento non si segnalino particolari criticità in corso. Decine di interventi dei vigili del fuoco si sono resi necessari anche in queste regioni, tra esondazioni di fiumi, smottamenti e alcune case sgomberate a scopo precauzionale.

Il crollo del ponte sul Trigno e l’allerta che non molla la presa

Un episodio che ha catalizzato l’attenzione, in particolare, è il crollo del ponte stradale sul fiume Trigno, un’infrastruttura fondamentale per i collegamenti tra Abruzzo e Molise. Non si registrano, stando alle prime informazioni, feriti o vittime, ma l’evento testimonia la violenza delle precipitazioni e l’erosione dei terreni che ne è conseguita. Le piogge, va ricordato, non hanno ancora mostrato segni di cedimento, e l’allerta rossa – giunta al secondo giorno consecutivo in Abruzzo – continua a tenere in stato di preallarme protezione civile e amministrazioni locali. Nel Piceno, intanto, l’attenzione resta concentrata su Pozza: i mezzi della Provincia sono attesi da un momento all’altro, e solo dopo il loro intervento si potrà restituire piena mobilità alle 90 persone che, per ore, hanno visto il loro paese trasformarsi in un’isola circondata dal fango.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.