Bergomi: “Atalanta, scudetto sogno e non obbligo. Gasperini ha ragione”
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Redazione Sport
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Gian Piero Gasperini, dopo la sconfitta dell’Atalanta contro l’Inter, ha sottolineato come il risultato non debba ridimensionare il percorso della squadra. Una posizione condivisa da Giuseppe Bergomi, che ha ribadito come lo scudetto rimanga un sogno, non un obbligo. «Ha ragione Gasperini», ha commentato l’ex difensore, evidenziando come l’Atalanta, nonostante il 2-0 finale, abbia mostrato segnali positivi. «L’Inter non è la Juve, eppure nel primo tempo i bergamaschi hanno tenuto testa, dimostrando attenzione e capacità di adattamento. Hanno capito quando abbassarsi senza rischiare troppo, mantenendo la concentrazione fino al gol avversario».
La partita, giocata a Bergamo, ha visto l’Inter imporsi con una doppietta di Lautaro Martinez e Carlos Augusto, ma non è stata una passeggiata. Simone Inzaghi, intervistato a fine gara, ha parlato di una squadra che ha giocato «con personalità», un’affermazione che, considerando il dominio nerazzurro negli ultimi otto confronti diretti, potrebbe sembrare scontata. Eppure, i primi 15 minuti hanno confermato le sue parole: l’Inter ha mostrato un’intensità pari a quella dell’Atalanta, ma con una qualità superiore che alla fine ha fatto la differenza.
Dal campo, oltre ai gol, sono emersi episodi che hanno animato la discussione. Uno su tutti, il rosso mostrato a Ederson per un applauso ironico rivolto all’arbitro Massa, gesto che ha scatenato reazioni e battute tra i giocatori. Un momento che, seppur marginale rispetto al contesto della partita, ha aggiunto un tassello alla narrazione di una serata già ricca di spunti.
Lautaro Martinez, intervistato da Dazn, ha parlato di una vittoria meritata, frutto di una preparazione attenta. «Sapevamo che l’Atalanta ti fa spendere tanto fisicamente», ha detto il capitano nerazzurro, «ma abbiamo recuperato bene e siamo entrati in campo con la giusta mentalità». Una mentalità che, come dimostrato, punta a vincere ogni partita, senza distrazioni.
Per l’Atalanta, questa stagione rappresenta comunque un punto di svolta. Delle nove annate di Gasperini alla guida della squadra, questa è quella in cui il sogno scudetto si è fatto più concreto. Lo stesso tecnico, noto per la sua reticenza a parlare di obiettivi ambiziosi, nelle ultime settimane aveva sembrato aprirsi a questa possibilità. Prima del match con l’Inter, i tifosi avevano esposto in curva uno striscione che, rompendo ogni scaramanzia, recitava: «Ago e filo sono nel cassetto… 10 finali per cucirlo sul petto!». Un messaggio chiaro, che riflette le aspettative di una tifoseria sempre più convinta delle potenzialità della propria squadra.




