Borse europee in rialzo a metà seduta, Milano 0,8% con le banche in evidenza. Petrolio in calo, gas ai massimi dal 2023
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Redazione Economia
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Prosegue in territorio positivo la seduta per le principali Borse europee, con gli indici che consolidano i guadagni a metà giornata nonostante un quadro macroeconomico e geopolitico tutt'altro che sereno. Il Ftse Mib di Milano, in particolare, si distingue per la performance brillante, segnando un progresso dello 0,8% e attestandosi tra i mercati più vivaci del Vecchio Continente.
Un rally, quello di Piazza Affari, che trova il suo principale motore nel comparto creditizio, con i grandi istituti bancari che guidano la corsa del listino, mentre gli operatori sembrano momentaneamente mettere da parte le ansie legate alle tensioni in Medio Oriente e alle recenti decisioni in materia di dazi commerciali da parte dell'amministrazione statunitense.
Un trend europeo positivo nonostante le incognite
La seduta odierna, che si svolge sotto i riflettori di una vigilia attenta agli sviluppi del conflitto tra Stati Uniti e Iran, non sembra tuttavia penalizzare più di tanto gli indici azionari. Il Cac di Parigi avanza dello 0,44%, il Dax di Francoforte mette a segno un +0,81%, l'Aex di Amsterdam sale dello 0,14%, il Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,3% e l'Ibex di Madrid registra un deciso +0,98%, piazzandosi al momento come il migliore tra i principali listini europei.
Le Borse del continente, insomma, si muovono all'unisono in scia all'avvio positivo dei future di Wall Street, confermando un ritorno dell'appetito per il rischio che va in controtendenza rispetto alle preoccupazioni per un possibile shock energetico derivante dalla chiusura dello stretto di Hormuz, vitale per i rifornimenti petroliferi mondiali.
Piazza Affari: banche sugli scudi, pesano i settori auto ed energetico
A Milano, la marcia trionfale delle banche trascina l'intero indice, con il comparto che registra performance ampiamente positive, sostenute da un contesto di tassi che continua a favorire il margine di interesse. In controtendenza, invece, i titoli del settore energetico, penalizzati dal calo del prezzo del petrolio, e quelli legati all'automotive, che scontano i risultati deludenti di Volkswagen.
Il colosso tedesco ha chiuso gli ultimi conti con un crollo degli utili del 32% su base annua, una flessione che si ripercuote sull'intero comparto a livello europeo e che a Milano si traduce in una seduta in rosso per Stellantis. La dinamica del greggio, con il Brent che scivola sotto la soglia dei 100 dollari al barile, viaggia in direzione opposta rispetto alle tensioni mediorientali, con il barile che viene scambiato a 97,9 dollari dopo aver superato quota 100 dollari nella giornata di ieri.
Gas in forte crescita e spread Btp-Bund stabile
Il quadro generale è completato da un'impennata del prezzo del gas naturale, che ha toccato i massimi dal 2023 spinto dalle preoccupazioni sulle forniture, e da un euro che si mantiene debole rispetto al dollaro. Sul fronte obbligazionario, il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si mantiene sostanzialmente stabile intorno agli 82 punti base, segnale che gli investitori continuano a monitorare l'evoluzione dei rendimenti senza particolari scossoni.
Le Borse europee, dopo la debolezza mostrata nella seduta precedente, trovano quindi un punto di equilibrio, sostenute dalla discesa del petrolio che alleggerisce le pressioni inflazionistiche e da una certa resilienza dei mercati americani, che fornisce un sostegno indiretto ai listini del Vecchio Continente.
La fase di consolidamento dei rialzi a metà seduta, insomma, racconta di un mercato che cerca di guardare oltre le nubi all'orizzonte, facendo affidamento sui solidi fondamentali del comparto bancario e sulla tenuta dei consumi, nonostante il permanere di un contesto internazionale estremamente fluido e incerto.
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