Opi, l’imbianchino che sogna la musica: “Una settimana dopo Amici ero già al lavoro con mio padre”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Una settimana dopo l’eliminazione da Amici, Simone Opini, in arte Opi, era già di nuovo con il rullo in mano, a tinteggiare pareti. Il racconto, ascoltato nella puntata del 17 agosto del podcast “Dimmi di te” condotto da Lorella Cuccarini, ha restituito un’immagine lontana dai lustrini del palcoscenico, quella di un ragazzo di 24 anni che non ha potuto permettersi di fermarsi.
«Mi servivano 100 euro, e ho dato una mano a papà che sta lavorando gli ultimi anni prima di andare in pensione», ha spiegato il cantante bergamasco, originario di Bonate Sopra, in provincia di Bergamo, riportando il discorso su un piano di concretezza che spesso sfugge quando si parla di talent show.
Il ritorno al lavoro e il sostegno della famiglia
L’esperienza nel programma di Maria De Filippi, per Opi, si è chiusa con l’eliminazione alla prima puntata del Serale, ma il suo percorso artistico non si è interrotto. Anzi, è proprio nella quotidianità del cantiere che ha trovato il modo per finanziare i propri strumenti, come l’autotune necessario per i live, pagandosi le attrezzature con i guadagni del lavoro manuale.
Il padre, pur vedendolo impegnato in un mestiere faticoso, non ha mai smesso di spronarlo: «Non smettere, vai avanti e studia», le parole che Opi ha riferito durante l’intervista, e che lasciano intendere un clima familiare di incoraggiamento, pur nella necessità di mettere il pane in tavola. A 24 anni, dopo il sogno televisivo, la realtà è tornata a farsi sentire in modo tangibile, ma senza che la musica venisse accantonata.
Il rapporto conflittuale con Anna Pettinelli
Tra i ricordi più vividi della scuola, Opi ha dedicato ampio spazio al rapporto con Anna Pettinelli, sua insegnante di canto, descrivendo una relazione fatta di scambi continui e di una tensione che, a suo dire, somigliava a quella tra due coniugi in perenne discussione. «Sembravamo marito e moglie che litigano», ha confessato, restituendo l’immagine di un legame che, nonostante gli scontri, ha lasciato il segno.
La Pettinelli, figura storica del programma, è nota per il suo metodo diretto e a tratti brusco, ma Opi ha voluto sottolineare come quel confronto serrato fosse anche espressione di un affetto non scontato, capace di spingerlo a dare il massimo. Le parole del ragazzo hanno dipinto un ritratto inedito del dietro le quinte, dove le lezioni di canto si trasformavano in palestre emotive, con alti e bassi che hanno contribuito a forgiare il suo carattere.
Un’altra vita, un altro tentativo
Non è la prima volta che Opi cerca di entrare nel mondo di Amici. L’anno scorso, infatti, aveva già tentato l’ingresso nella scuola, ma era stato fermato da una sfida contro TrigNO, un ostacolo che non gli aveva permesso di varcare la soglia. Quest’anno, invece, c’è riuscito, anche se la sua avventura si è interrotta prima del previsto. Eppure, l’eliminazione non ha spento la sua determinazione.
Il ritorno al lavoro come imbianchino, per quanto possa apparire un passo indietro agli occhi di chi guarda il talent dalla poltrona di casa, è stato per lui un modo per non perdere il contatto con la realtà e per continuare a investire sulla propria carriera, un passo alla volta. La scelta di raccontare tutto al podcast di Lorella Cuccarini ha dato voce a una storia di ordinaria resilienza, fatta di numeri piccoli e di sogni grandi, dove cento euro valgono quanto una settimana di lavoro e una spinta paterna vale più di un milione di like.
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