Pictet AM: perché le azioni possono continuare a salire nonostante i tassi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Le azioni dovrebbero continuare a salire nei prossimi mesi. È questa la tesi sostenuta dagli esperti della Strategy Unit di Pictet Asset Management, che in un recente rapporto hanno illustrato le ragioni per cui il rally dei mercati azionari non sarebbe ancora giunto al capolinea, nonostante l'aumento dei rendimenti obbligazionari che, complice il ritorno dell'inflazione e i livelli elevati di deficit pubblico, aveva riacceso i timori degli investitori.
Utili aziendali e intelligenza artificiale trainano i listini
Il principale argomento a sostegno della posizione di sovrappeso sulle azioni, secondo gli analisti di Pictet AM, risiede nella capacità delle imprese di continuare a generare profitti a un ritmo sostenuto. Gli analisti internazionali stimano per quest'anno una crescita degli utili societari del 30 per cento, ma la casa di gestione svizzera ritiene possibile spingersi fino al 35 per cento.
Una dinamica alimentata anche dall'adozione crescente delle nuove tecnologie e, in particolare, dall'intelligenza artificiale: le mega-cap legate a questo tema rappresentano già il 27 per cento degli utili societari globali e il 56 per cento della loro crescita.
Il rialzo dei rendimenti non è sempre nemico delle Borse
L'aumento dei rendimenti obbligazionari comporta costi di finanziamento più alti per le imprese e una riduzione del valore attuale dei futuri utili societari, ma secondo la Strategy Unit di Pictet AM questi due ostacoli non sono sufficienti a giustificare un'inversione di rotta. «La storia dimostra che l'aumento dei rendimenti obbligazionari non è sempre associato a un calo dei mercati azionari», osservano gli esperti, richiamando i precedenti del 1994 e del 2013, quando l'economia era in buona salute e la vendita di obbligazioni non provocò necessariamente una correzione azionaria.
Il quadro attuale, secondo la casa di gestione, presenta alcune analogie con quei periodi.
Valutazioni distanti dalla soglia di vulnerabilità
Anche le valutazioni, secondo gli analisti, non avrebbero ancora raggiunto livelli tali da rendere le azioni particolarmente vulnerabili. Il premio per il rischio azionario, ovvero lo sconto che gli investitori richiedono per detenere titoli più rischiosi rispetto ai titoli di Stato, è basso ma non ancora in una zona critica; per arrivarci servirebbe un aumento ben più consistente dei rendimenti dei Treasury americani.
Sul fronte tecnico, gli indicatori monitorati dalla Strategy Unit sono positivi per le azioni e meno per le obbligazioni, mentre dai sondaggi emerge che gli investitori non detengono posizioni eccessivamente rialziste.
Tecnologia e finanziari tra i settori privilegiati
Poiché il motore principale della sovraperformance azionaria è la crescita degli utili, Pictet AM privilegia i settori e le regioni meglio posizionati per generarne. Questo significa mantenere una posizione di sovrappeso nei titoli tecnologici, nonostante l'attrattiva del comparto dei semiconduttori sembri aver raggiunto l'apice, e nei titoli industriali, sostenuti dal boom degli investimenti in infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.
Oltre alla tecnologia, anche i titoli finanziari offrono utili interessanti e sono ben posizionati per beneficiare di una solida crescita economica e di un aumento dei tassi d'interesse. Al contrario, l'esposizione alle utility è stata ridotta a neutrale, penalizzata dal rialzo dei rendimenti a lungo termine che rende meno attraenti i loro pagamenti di dividendo.
Preferenza per i mercati emergenti e l'America Latina
A livello regionale, la casa di gestione preferisce i titoli dei mercati emergenti, Cina esclusa, che continuano a beneficiare della forza del commercio globale, dei prezzi elevati delle materie prime, di una dinamica di crescita favorevole e di un'ampia esposizione al tema dell'intelligenza artificiale. Le esportazioni dalle economie emergenti crescono a un ritmo più che doppio rispetto ai trend precedenti alla pandemia, sostenute dall'aumento degli scambi tra i Paesi in via di sviluppo.
Particolarmente interessanti risultano le valutazioni dei titoli dell'America Latina, che secondo il modello di Pictet AM rappresenta la regione più conveniente al mondo. Nel mondo sviluppato, invece, le azioni statunitensi continuano a generare utili solidi, con una crescita media del 12 per cento su base annua registrata nel secondo trimestre dalle società dell'S&P 500.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
