Milan, rispunta Osorio: il jolly cileno per Amorim a costo (quasi) zero

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo il fulmineo avvio estivo, segnato dagli investimenti pesanti per Gonçalo Ramos e Mario Gila, il calciomercato del Milan si è addentrato in una fase di stallo operativo, una sorta di limbo in cui le operazioni in entrata sembrano essersi congelate in attesa di uno sfoltimento dell'organico.

La rosa, attualmente composta da oltre trenta elementi, rappresenta un ingombro non indifferente per le strategie di Rúben Amorim, tecnico che ha più volte ribadito la necessità di valutare ogni singolo calciatore prima di prendere decisioni definitive, e la conseguente immobilità rischia di compromettere gli equilibri di una squadra che punta a competere ad alti livelli.

In questo scenario, mentre proseguono le interlocuzioni per alcune cessioni eccellenti, la dirigenza rossonera avrebbe riacceso i riflettori su un profilo già noto ai propri osservatori, quello del giovane talento cileno Dario Osorio, classe 2004, attualmente in forza al Midtjylland, un'operazione che per caratteristiche tecniche e costi potrebbe rivelarsi il jolly perfetto per completare il reparto offensivo voluto da Amorim, senza per forza passare dall'addio di Rafael Leão.

Un vecchio pallino per la trequarti del 3-4-2-1

Il nome di Osorio non è certo una novità per gli ambienti di via Aldo Rossi, essendo stato seguito con interesse già nel 2023, quando il Milan sfiorò l'acquisto dal Universidad de Chile prima che il giocatore optasse per la destinazione danese. A distanza di tre anni, e dopo 121 presenze condite da 27 gol e 17 assist in terra scandinava, il profilo del cileno è tornato prepotentemente d'attualità per vestire la maglia del Diavolo, in virtù di una duttilità tattica che lo rende estremamente funzionale agli schemi di Amorim.

Mancino di piede, Osorio può agire come esterno a tutta fascia, come trequartista sulla linea dei tre quarti o come quinto di centrocampo nel modulo 3-4-2-1, andando a coprire quelle zone del campo in cui il tecnico portoghese necessita di maggiore imprevedibilità e qualità negli ultimi sedici metri.

La sua capacità di accentrarsi partendo dalla destra per sfruttare il suo mancino, unite a una buona tecnica e a un tiro dalla distanza, rappresentano caratteristiche che il Milan valuta come ideali per dare un cambio di passo alla manovra offensiva e che erano già state ricercate in altri obiettivi, come Kōnstantinos Karetsas e Franco Mastantuono, poi sfumati per altre destinazioni.

Prezzo e strategia: i 20 milioni e l'inghippo cessioni

Sul fronte economico, l'operazione Osorio si presenta come un investimento di prospettiva estremamente sostenibile, soprattutto se paragonato ad altri profili come quello di Matías Soulé, valutato circa 40 milioni di euro dalla Roma.

La valutazione del Midtjylland per il proprio gioiello si aggirerebbe, secondo diverse fonti, tra i 15 e i 20 milioni di euro, una cifra che il Milan potrebbe affrontare senza la necessità di un sacrificio eccellente in attacco, come quello di Rafael Leão, e che rientrerebbe perfettamente nei parametri economici del club.

Nonostante il costo contenuto e la corrispondenza del profilo con le richieste di Amorim, la concretizzazione dell'affare si scontra con un ostacolo ben più grande, ovvero la necessità di alleggerire la rosa prima di poter procedere a nuovi acquisti: una priorità che il tecnico ha ribadito pubblicamente e che sta di fatto paralizzando ogni trattativa in entrata, con la dirigenza che si trova costretta a dover trovare una collocazione ad almeno sette od otto elementi dell'attuale organico, come Odogu, Gimenez, Musah, Loftus-Cheek, Estupinan, Tomori e Bondo.

La settimana decisiva e il nodo Leão

Il futuro di Osorio, quindi, appare legato a doppio filo alle dinamiche del mercato in uscita del Milan, che nella prossima settimana dovrebbe vivere momenti cruciali per sbloccare una situazione che rischia di diventare critica con l'avvicinarsi dell'inizio delle competizioni ufficiali.

Il tecnico portoghese avrebbe fissato nella settimana successiva alla sfida amichevole contro il Chelsea il momento per le decisioni finali, dopo aver avuto un quadro completo della rosa a disposizione, e a quel punto la dirigenza potrebbe ricevere il via libera per accelerare sugli ultimi colpi di mercato, un pacchetto che includerebbe non solo il trequartista, ma anche un esterno sinistro e un difensore centrale.

Nel frattempo, i contatti con il Midtjylland, di cui fanno parte anche vecchie conoscenze rossonere come Simon Kjaer, rimangono aperti, in attesa di poter trasformare l'interesse in una vera e propria trattativa, convinti che Osorio rappresenti l'innesto giusto per completare un reparto già arricchito da Gonçalo Ramos e per regalare ad Amorim quella variabile tattica in più che potrebbe fare la differenza in una stagione lunga e impegnativa.

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