Milan, il mercato si sblocca a metà agosto: servono esterni e cessioni per finanziare gli acquisti
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Redazione Sport
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Il derby australiano giocato ieri a Perth ha messo a nudo alcune criticità della rosa rossonera, in particolare per quanto concerne il rendimento sulle fasce. Secondo le ultime indicazioni che filtrano da Milano, l'idea dei dirigenti sarebbe quella di intervenire con almeno due innesti negli esterni di difesa: uno basso a sinistra e uno a destra, per sopperire alle evidenti lacune emerse nel corso dell'amichevole contro l'Inter.
La prova offerta da Samuel Chukwueze, impiegato come quarto centrocampista nel modulo di Ruben Amorim, ha destato più di una perplessità, specialmente per quanto riguarda la fase di copertura, come testimoniato dall'azione che ha portato al gol di Federico Dimarco.
Il gol subito e le difficoltà di Chukwueze
La partita di ieri ha evidenziato i limiti della rosa sulle corsie laterali, con il contributo in fase difensiva dell'esterno nigeriano praticamente assente. Secondo le pagelle dei principali quotidiani sportivi, la prestazione di Chukwueze è stata giudicata insufficiente: se da un lato si è fatto apprezzare per qualche spunto in fase offensiva, dall'altro il giudizio è stato pesantemente condizionato dalla mancata marcatura su Dimarco nella ripresa, quando l'esterno dell'Inter ha anticipato il diretto avversario per deviare in rete il traversone basso di Nicolò Barella.
Un errore grave, come sottolineato da alcune testate, per un calciatore chiamato a operare in mediana: la mancata presa dell'uomo ha rischiato di compromettere l'esito del derby e ha confermato le difficoltà tattiche del giocatore in un ruolo che non sembra valorizzarne le caratteristiche.
La strategia di Cardinale: cessioni prima degli acquisti
Il mercato del Milan nella sessione estiva 2025-26 ha assunto i contorni di un vero e proprio thriller: partito a tutta birra con i circa 100 milioni di euro spesi per Mario Gila e Gonçalo Ramos, si è poi assestato su una serie di voci senza seguito, sia in entrata che in uscita. L'arrivo del nuovo allenatore Ruben Amorim ha portato con sé una fase di valutazione che ha interessato ogni elemento della rosa, al punto da spingere il tecnico portoghese a fermare la cessione di Pervis Estupinan all'Aston Villa, per valutarlo personalmente nel corso delle amichevoli estive.
L'idea di fondo è chiara: per poter acquistare, il club deve prima fare cassa. L'obiettivo dichiarato è quello di raccogliere circa 150 milioni di euro dalle cessioni, al fine di migliorare la situazione finanziaria dopo la mancata qualificazione alla Champions League e per finanziare ulteriori investimenti.
La gestione del presidente e la ricerca dei profili giusti
La strategia di Gerry Cardinale, proprietario del club, è ormai definita: i soldi per i nuovi acquisti arriveranno solo dopo aver piazzato gli esuberi. In un'intervista rilasciata a inizio luglio, il numero uno di RedBird ha chiarito di avere l'ultima parola su ogni operazione, approvando ogni singolo centesimo speso. Il mercato si sbloccherà soltanto dopo metà agosto, quando le valutazioni di Amorim sui giocatori in rosa, che ha voluto testare contro Celtic, Inter, Chelsea e Manchester United, saranno complete.
Così come dipenderà dal piazzamento di calciatori come Fikayo Tomori o Youssouf Fofana, non rientranti nei piani del nuovo tecnico, la possibilità di andare a pescare i profili desiderati. Tra i nomi seguiti per il reparto offensivo c'è Matias Soulé, proposto dalla Roma, e l'attaccante Osorio, considerato un jolly per Amorim, mentre per le fasce si continua a lavorare, in attesa di capire se il mercato in uscita produrrà la liquidità necessaria per consentire a Cardinale di dare il via libera agli ultimi colpi.
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