Juve, la rivoluzione continua: servono 43 milioni per Kessie e Zirkzee, ma prima le cessioni
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Redazione Sport
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Dopo aver già speso oltre cento milioni di euro per sei nuovi arrivi, la dirigenza bianconera si trova ora a dover fare i conti con un organico che ha raggiunto le trenta unità. Una cifra che, anche per una squadra che affronterà tre competizioni, risulta essere eccessiva e difficilmente gestibile. Il lavoro di Carnevali e Massara, insediatisi da poco, si concentra quindi sulle operazioni in uscita, con l'obiettivo di alleggerire il monte ingaggi e, al tempo stesso, raccogliere le risorse necessarie per gli ultimi colpi di questa lunga estate di mercato.
Il nodo dei conti e i nomi in partenza
Secondo quanto riportato da La Stampa, la Juventus ha messo alla porta almeno sei calciatori considerati esuberi, e il loro peso sul bilancio è tutt'altro che irrilevante. Si parla di circa ottanta milioni di euro di ingaggio lordi, una cifra che la società intende ridurre drasticamente per poter operare con maggiore serenità sul fronte degli acquisti.
Tra i nomi che potrebbero lasciare Torino ci sono Arek Milik, reduce da una stagione funestata da infortuni, e Michele Di Gregorio, il cui rendimento tra i pali non ha convinto appieno; per quest'ultimo si sta lavorando a un prestito con l'idea di un ritorno al Monza, ipotesi che però appare complessa da realizzare. Non mancano, poi, altre situazioni da risolvere, come quella di Arthur, per il quale si sta cercando una soluzione che potrebbe passare attraverso una rescissione consensuale del contratto.
I due grandi obiettivi: Kessie e Zirkzee
Una volta alleggerita la rosa e liberato il margine economico, la Juventus punta a inserire due pedine di qualità per completare il reparto avanzato e il centrocampo. Il primo nome è quello di Franck Kessie, centrocampista ivoriano attualmente svincolato, che la società bianconera aveva già corteggiato in passato. Tuttavia, la concorrenza è agguerrita, con i ricchi club dell'Arabia Saudita che hanno nuovamente bussato alla porta del giocatore, offrendo stipendi difficilmente pareggiabili dal club torinese.
L'altro obiettivo è Joshua Zirkzee, attaccante del Manchester United, che il tecnico Spalletti vede come un elemento capace di fare reparto da solo e di alternarsi con i nuovi acquisti. I costi per questi due colpi, considerando anche gli ingaggi, si aggirano intorno ai 43 milioni di euro, una cifra che rende imprescindibili le partenze.
Il profilo cercato in attacco e la pista Retegui
Le richieste tecniche di Spalletti per il reparto offensivo sono molto precise: il tecnico vuole una punta fisica, abile nel gioco aereo e capace di risolvere le partite più complicate, un vero bomber d'area di rigore. In questo senso, il nome che più di tutti corrisponde al profilo ideale è quello di Mateo Retegui, oggi all'Al-Qadisiyya, ma la pista che porta al centravanti argentino di ventisette anni è estremamente complessa.
La società valuta diverse alternative per non farsi trovare impreparata, ma è consapevole che qualsiasi operazione in entrata sarà fortemente condizionata dalla capacità di piazzare gli esuberi sul mercato e di abbassare il monte stipendi lordo che, al momento, pesa quasi novanta milioni di euro.
Le priorità e la strategia di mercato
L'arrivo di Guglielmo Vicario dal Tottenham, insieme agli altri innesti come Kolo Muani e Lucumi, ha già dato una scossa alla rosa, ma il mercato della Juventus è tutt'altro che chiuso. La strategia è chiara: prima di procedere con nuovi acquisti, si devono risolvere le situazioni di quei calciatori che non rientrano nei piani tecnici. L'idea è quella di cedere a titolo definitivo alcuni elementi per fare cassa, mentre per altri si valuteranno soluzioni temporanee come i prestiti.
La dirigenza lavora su più fronti per cercare di accontentare le richieste dell'allenatore, che ha chiesto un rinforzo anche sulla fascia sinistra, dove si cerca un terzino da alternare a Cambiaso. Con un organico da sfoltire e un mercato che entra nel vivo, le prossime settimane saranno decisive per capire se la rivoluzione bianconera potrà dirsi davvero completa.
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