Juve cessioni: 43 milioni da liberare per Kessie e Zirkzee
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Redazione Sport
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Le Juve cessioni diventano la priorità dopo oltre 100 milioni di euro spesi sul mercato: il club bianconero deve liberare spazio nella rosa e nei conti per puntare ai prossimi innesti. Alla Continassa la rivoluzione non si ferma ai primi sei rinforzi arrivati, tra cui Ekhator, Celik, Kolo Muani, Alajbegovic, Lucumi e Vicario, perché l’obiettivo resta completare il lavoro anche con nuove operazioni. Per farlo serviranno uscite importanti, con l’esigenza di abbassare il monte ingaggi e creare le condizioni per nuovi arrivi come Franck Kessie e Joshua Zirkzee.
Le cessioni diventano il passaggio decisivo per il mercato bianconero
Dopo gli investimenti effettuati, la Juventus deve concentrarsi sulle operazioni in uscita per finanziare gli ultimi colpi. Il problema riguarda una rosa arrivata a 30 elementi dopo l’arrivo di Guglielmo Vicario dal Tottenham, un numero elevato anche considerando gli impegni della squadra di Spalletti su tre competizioni. Nonostante l’addio di Vlahovic, i nuovi acquisti hanno generato costi aggiuntivi superiori a 51 milioni di euro sul bilancio 2026/27, a cui si aggiungono gli stipendi dei giocatori rientrati dai prestiti.
La nuova dirigenza targata Carnevali-Massara ha quindi messo al centro il tema degli esuberi, con almeno sei giocatori indicati per una possibile partenza. Tra i nomi coinvolti c’è Arthur, pronto alla rescissione del contratto, ma anche Arek Milik, reduce da un lungo periodo condizionato dagli infortuni. La situazione riguarda anche Michele Di Gregorio, che in porta non ha mai convinto e per il quale si valuta una soluzione in prestito, con l’ipotesi del ritorno al Monza tra le possibilità considerate.
Gli obiettivi in entrata dipendono dallo spazio liberato
La Juventus continua a guardare ai nuovi rinforzi, ma il percorso passa prima dalla riduzione del peso economico della rosa. Tra gli obiettivi indicati resta Franck Kessie, svincolato e nuovamente corteggiato dalla ricca Arabia Saudita, insieme a Joshua Zirkzee del Manchester United. Il club valuta anche un terzino sinistro in prestito da alternare ad Andrea Cambiaso, ma ogni nuova operazione dipende dalla capacità di trovare una collocazione ai giocatori in uscita.
Le cessioni rappresentano una fase più complessa rispetto agli acquisti perché coinvolgono calciatori che hanno deluso le aspettative e che quindi possono avere meno mercato. Nel reparto offensivo, l’eventuale addio di David è considerato una condizione prioritaria per aprire spazio a un nuovo centravanti di maggiore peso. Il canadese non ha rispettato le attese e, dopo i numerosi rinforzi arrivati soprattutto in attacco, la Juventus deve trovare una soluzione per consentire ulteriori movimenti.
Il lavoro sul mercato bianconero prosegue quindi su due fronti collegati: da una parte completare gli ultimi inserimenti, dall’altra ridurre il numero dei giocatori e il costo complessivo della squadra. Gli arrivi già effettuati hanno ampliato le alternative disponibili, ma la rosa necessita di una riorganizzazione attraverso partenze mirate. La fase delle uscite diventa così il passaggio necessario per provare a chiudere il mercato con nuovi innesti e con maggiore spazio economico.
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