Juventus, l’ultimo assalto per Kessie e Zirkzee: prima le cessioni per completare il mercato di Spalletti
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Redazione Sport
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La Juventus si trova a vivere le ultime settimane di un calciomercato che potrebbe cambiare radicalmente l’assetto della rosa a disposizione di Luciano Spalletti; dopo gli investimenti già effettuati per i primi sei rinforzi, che hanno superato abbondantemente la soglia dei 100 milioni di euro, la dirigenza guidata da Giovanni Carnevali sta lavorando su più fronti per regalare al tecnico gli ultimi tre tasselli mancanti, con l’obiettivo di completare un organico che possa ambire a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato.
La strategia, in realtà, è chiara e – va detto – piuttosto rigida: prima si vendono gli esuberi, poi si acquistano i nuovi profili, perché le casse bianconere hanno bisogno di respiro dopo la campagna acquisti estiva e perché il monte ingaggi deve essere alleggerito per far spazio ai nuovi arrivi. E in questo contesto, i nomi caldi che alimentano le speranze e le strategie della Continassa sono quelli di Franck Kessie e Joshua Zirkzee, due obiettivi considerati prioritari per innalzare il livello tecnico rispettivamente a centrocampo e in attacco.
Il nodo cessioni: Koopmeiners e David al centro dell’ingranaggio
Il primo scoglio da superare, per vedere Kessie e Zirkzee con la maglia bianconera, è rappresentato dalle uscite eccellenti che devono sbloccare la situazione. La risoluzione del contratto di Arthur – ormai imminente – rappresenta un primo passo fondamentale, perché garantirà un risparmio sull’ingaggio e libererà uno slot prezioso in rosa, ma da sola non è sufficiente a finanziare le operazioni più ambiziose.
Il vero nodo da sciogliere riguarda Teun Koopmeiners, finito ai margini del progetto tecnico dopo annate deludenti e con un ingaggio pesante che grava sul bilancio; la sua cessione è considerata cruciale per poter affondare il colpo per Kessie, che attualmente è svincolato e aspetta una chiamata da Torino. L’olandese, pagato 60.7 milioni di euro dall’Atalanta, ha un valore residuo a bilancio che rende complicata una cessione a sconto senza generare una minusvalenza, ma la società sta valutando anche la soluzione del prestito pur di alleggerire il monte ingaggi e consentire l’arrivo dell’ivoriano.
Dall’altra parte, l’operazione che porterebbe Zirkzee davanti alla porta dipende dalle sorti di Jonathan David: l’attaccante canadese, arrivato a parametro zero ma con uno stipendio da 6 milioni di euro netti (oltre a bonus consistenti), rappresenta un ostacolo doppio, perché il suo ingaggio blocca lo spazio economico per un altro centravanti e perché la società non può permettersi di accumulare troppi attaccanti in rosa.
La volontà del giocatore, finora, è stata quella di rimanere a Torino per dimostrare il proprio valore e non lasciare la Juventus con l’etichetta di flop, ma la dirigenza sta facendo pressing per trovare una sistemazione che soddisfi tutte le parti. Insomma, per ogni nuovo arrivo deve corrispondere una partenza, e la sensazione è che il mercato della Juventus entrerà nel vivo solo quando queste pedine cominceranno a muoversi.
Franck Kessie: il ritorno in Italia che passa dal rapporto con Massara
Il centrocampista ivoriano, classe 1996, ha messo la Juventus in cima alle sue preferenze nonostante le sirene provenienti dall’Arabia Saudita; secondo quanto riportato da diverse fonti, Kessie avrebbe ricevuto un’offerta faraonica dall’Al Ittihad ma sta temporeggiando, nella speranza di poter riabbracciare Ricky Massara, il dirigente con il quale ha vinto lo scudetto al Milan nel 2022.
Il rapporto professionale e personale tra i due è uno degli elementi chiave di questa trattativa, perché l’ivoriano si sente compreso e stimato dall’attuale direttore tecnico bianconero, e la prospettiva di diventare il perno del centrocampo di Spalletti lo alletta più di qualsiasi offerta economica proveniente dal Medio Oriente.
Tuttavia, il tempo stringe: Kessie è disposto ad aspettare la Juventus, ma ha fissato una sorta di aut-aut per evitare di rimanere a piedi, e la dirigenza è consapevole che per chiudere l’operazione bisognerà trovare un accordo sull’ingaggio – si parla di circa 5 milioni di euro a stagione – e, soprattutto, completare le cessioni necessarie per liberare spazio e risorse.
Leon Goretzka, altro profilo da parametro zero, resta l’alternativa principale qualora l’affare per Kessie dovesse saltare, ma l’ivoriano rimane la priorità assoluta per il reparto di mediana.
Joshua Zirkzee: il profilo ideale per l’attacco di Spalletti
Anche il fronte offensivo è animato da un obiettivo ben preciso: Joshua Zirkzee, l’attaccante olandese che aveva incantato a Bologna prima di trasferirsi al Manchester United, dove però ha faticato a trovare continuità e minuti, tanto da essere finito ai margini del progetto dopo il reintegro di Rashford.
I numeri raccontano di un giocatore che nella stagione 2025-2026 ha collezionato 24 presenze con i Red Devils, partendo però titolare solo in 5 occasioni e totalizzando 626 minuti giocati, nei quali ha realizzato 2 gol e fornito un assist, a fronte di 25 tori totali e una media di 3.59 tentativi per 90 minuti.
Nonostante l’impatto non eccezionale in Premier League, la dirigenza bianconera crede fermamente nelle potenzialità dell’olandese, che ha già dimostrato di sapersi ambientare nel campionato italiano e che potrebbe tornare a esprimersi ai massimi livelli in un contesto più congeniale alle sue caratteristiche. Il Manchester United avrebbe aperto alla formula del prestito, ma la Juventus deve accelerare per superare la concorrenza del Napoli e, soprattutto, deve definire l’uscita di David per fare posto all’olandese nell’organico.
La sensazione è che Zirkzee rappresenti il tassello ideale per completare il reparto avanzato, insieme a Kolo Muani ed Ekhator, ma l’operazione resta in stand-by finché il mercato in uscita non avrà prodotto i frutti sperati.
Il terzino e le ultime mosse di un mercato in equilibrio
Oltre a centrocampo e attacco, il terzo obiettivo dichiarato della dirigenza è un terzino sinistro da alternare ad Andrea Cambiaso; la lista dei papabili è lunga e comprende nomi come Carlos Augusto, Hugo Bueno, Carreras e Baldé, con lo spagnolo Bueno che sarebbe in cima alle preferenze, mentre si valuta anche l’opzione low-cost Emerson Palmieri. Anche in questo caso, però, l’operazione è condizionata da un’uscita: Juan Cabal è considerato cedibile, e solo la sua partenza sbloccherà l’arrivo del nuovo esterno.
La Juventus, insomma, ha le idee chiare su come completare la rosa, ma la macchina del mercato non può girare a pieno regime senza che le pedine considerate sacrificabili abbandonino Torino; Koopmeiners, David e Cabal rappresentano le tre cessioni prioritarie per permettere gli arrivi di Kessie, Zirkzee e del nuovo terzino, in un delicato equilibrio tra esigenze tecniche e necessità di bilancio che sta tenendo banco in queste ore decisive.
L’addio di Arthur, che verrà ufficializzato a breve, potrebbe dare la scossa giusta per sbloccare l’intero ingranaggio e permettere a Carnevali, Massara e Ottolini di giocare le ultime carte a disposizione per soddisfare le richieste di Spalletti.
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