Juve, il raduno alla Continassa riparte tra ritorni e cessioni
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Redazione Sport
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Il raduno Juve alla Continassa segna la ripartenza dopo cinquanta giorni dalla fine del campionato e dalla chiusura della stagione con il 2-2 nel derby contro il Torino e la conseguente condanna all’Europa League. La squadra bianconera torna al lavoro con le visite al J Medical e i primi test fisici sul campo previsti in mattinata, mentre nel pomeriggio è in programma il primo vero allenamento. A guidare il ritorno alla quotidianità sono stati alcuni giocatori arrivati in anticipo: Michele Di Gregorio ha raggiunto il J Hotel già nella serata precedente, seguito da Andrea Cambiaso. Tra i presenti c’è anche Douglas, chiamato a giocarsi la riconferma.
La nuova fase della Juventus si apre quindi con un doppio obiettivo: preparare il lavoro sul campo e intervenire sulla composizione della rosa. Il club deve prima lavorare sulle uscite per poter poi procedere agli acquisti necessari ad aumentare il livello qualitativo della squadra. La gestione del mercato diventa centrale perché le cessioni sono considerate fondamentali per gli equilibri economici e per costruire una rosa più adatta alle ambizioni future. Il nuovo amministratore delegato e direttore generale Giovanni Carnevali dovrà affrontare proprio questo passaggio, con il compito di rendere efficiente il mercato in uscita.
La Juventus riparte dal mercato e dalle cessioni
Il quadro economico della Juventus rende ancora più importante il lavoro sul mercato. Per la nona volta consecutiva, infatti, i conti del club risultano in rosso e il prossimo bilancio registrerà una perdita di circa 63 milioni di euro, superiore ai 58 milioni dell’esercizio precedente. In questo scenario la società deve trovare spazio per nuovi investimenti attraverso una gestione attenta dei calciatori in uscita. L’obiettivo indicato è quello di vendere prima di comprare, così da poter garantire acquisti di livello senza compromettere gli equilibri finanziari.
La situazione riguarda diversi giocatori che oggi non rientrano nel progetto tecnico bianconero. Alla Continassa, infatti, è presente una vera e propria formazione composta da calciatori considerati non funzionali alla crescita qualitativa della Juventus. Si tratta di elementi che potrebbero essere titolari in molte squadre di media fascia, ma che devono fare i conti con ingaggi superiori alla fascia media, un aspetto che rende più difficile il lavoro della dirigenza nelle trattative. Tra i nomi coinvolti nel mercato ci sono anche giocatori come Openda e David, inseriti in un contesto di valutazione della rosa.
Il nuovo inizio alla Continassa tra campo e futuro della rosa
Il ritorno alla Continassa rappresenta il primo momento operativo della nuova stagione bianconera, con il gruppo chiamato a riprendere la preparazione attraverso controlli medici, test fisici e allenamenti. L’avvio del lavoro arriva dopo una conclusione di campionato che ha portato la Juventus verso l’Europa League e ha aperto la necessità di una riorganizzazione complessiva. Le prime giornate serviranno a valutare la condizione dei giocatori presenti e a impostare il percorso della squadra.
Il raduno Juve alla Continassa coincide dunque con una fase in cui campo e mercato procedono insieme. Da una parte ci sono i primi impegni della preparazione, dall’altra la necessità di ridurre una rosa ampia e individuare le operazioni in grado di sostenere il progetto della società. La presenza dei giocatori al centro sportivo e l’avvio delle attività quotidiane segnano il passaggio dalle vacanze al lavoro, mentre le scelte sulla rosa restano uno dei principali temi della nuova stagione.




