Apple e Google Sotto la Scure della Corte di Giustizia UE
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Redazione Economia
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La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che Apple dovrà restituire 13 miliardi di euro all'Irlanda. Questa decisione annulla una precedente sentenza favorevole alla società californiana. La controversia risale al 2016, quando la Commissione Europea ha accusato Apple di aver ricevuto vantaggi fiscali dall'Irlanda tra il 1991 e il 2014, considerati aiuti di Stato illegali. La Corte ha ora confermato che tali vantaggi fiscali violano le normative europee sugli aiuti di Stato, obbligando Apple a restituire le tasse non versate.
Parallelamente, la Corte di Giustizia UE ha confermato una maxi-multa di 2,4 miliardi di euro inflitta a Google per abuso di posizione dominante. La sanzione, imposta dalla Commissione Europea nel 2017 e confermata dal Tribunale nel 2021, riguarda il servizio di comparazione prodotti di Google, che avrebbe favorito i propri servizi rispetto a quelli dei concorrenti nelle ricerche online. La Corte ha respinto il ricorso di Google e della sua società controllante, Alphabet, confermando la multa.
Queste decisioni rappresentano un duro colpo per due dei più grandi colossi tecnologici statunitensi. La sentenza contro Apple potrebbe avere ripercussioni significative sulle strategie fiscali delle multinazionali in Europa. Le aziende potrebbero dover rivedere i loro accordi fiscali con i vari Stati membri per evitare future sanzioni. Per Google, la conferma della multa rafforza la posizione dell'UE nella regolamentazione delle pratiche commerciali delle grandi aziende tecnologiche, sottolineando l'importanza di una concorrenza leale nel mercato digitale.
Le sentenze della Corte di Giustizia UE contro Apple e Google segnano un punto di svolta nella regolamentazione delle pratiche fiscali e commerciali delle grandi aziende tecnologiche in Europa. Queste decisioni potrebbero influenzare non solo le strategie delle multinazionali, ma anche le politiche fiscali e di concorrenza degli Stati membri dell'UE.




