Trump minaccia Putin, sanzioni più dure se non accetta la pace

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Con una domanda retorica, apparentemente casuale, rivolta al suo ministro degli Esteri, collegato via video come tutti gli altri partecipanti alla riunione del Consiglio di sicurezza, Vladimir Putin ha introdotto il tema dell'avvicendamento alla Casa Bianca, che sarebbe avvenuto di lì a poche ore. Il presidente americano Donald Trump, infatti, ha alzato i toni sulla questione ucraina, minacciando Putin di imporre sanzioni ancora più dure alla Russia se non accetterà la sua proposta di negoziare la fine della guerra.

Le voci di corridoio a Washington sostengono che Trump abbia dato al suo team 100 giorni per arrivare a un accordo che ponga fine al conflitto. Tuttavia, se la diplomazia del nuovo presidente americano seguirà le linee del post sui social con il quale ha chiesto a Putin di "far finire la guerra perché se no sarà solo peggio", perfino avviare una trattativa potrebbe risultare difficile. Trump ha definito la guerra in Ucraina "ridicola" e ha minacciato di aumentare le forniture militari a Kiev, invece di ridurle, se Mosca rifiuterà di sedersi al tavolo delle trattative.

Fonti con una conoscenza diretta delle posizioni della nuova amministrazione rivelano che Washington è pronta a incrementare la pressione economica su Mosca, attraverso sanzioni, dazi e tasse, per dare la spinta finale contro l'economia già indebolita della Russia. Trump ha promesso che, con le buone o con le cattive, costringerà Putin a negoziare la cessazione della guerra.

In questo contesto, il pugno di ferro di Trump contro lo Zar giustifica il rifiuto di Putin di accettare la pace, mentre le tensioni internazionali continuano a crescere.

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