Sinner travolge Ruud e vola in semifinale agli Internazionali: dominio senza appello
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Redazione Interno
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Jannik Sinner non conosce soste. Dopo il rientro dal periodo di inattività legato alla squalifica per il caso Clostebol, il numero uno del mondo ha dimostrato, una volta di più, di essere in una forma che rasenta la perfezione. Sul Centrale del Foro Italico, davanti a un pubblico in visibilio, l’altoatesino ha liquidato in poco più di un’ora Casper Ruud, sesto favorito del torneo e fresco vincitore del Masters 1000 di Madrid, con un secco 6-0 6-1. Un risultato che non lascia spazio a interpretazioni: Sinner, mai approdato in semifinale a Roma prima d’ora, ha giocato a livelli stratosferici, inchiodando l’avversario a un ruolo di semplice spettatore.
Quella di oggi non è stata semplicemente una vittoria, ma un’esibizione chirurgica, in cui ogni colpo sembrava studiato per mettere in difficoltà Ruud, incapace di reagire alla potenza e alla precisione dell’azzurro. «Oggi ho alzato molto il livello», ha commentato Sinner in conferenza stampa, sottolineando come il servizio, la risposta e i movimenti siano stati quasi impeccabili. «Tatticamente, è stato un match perfetto», ha aggiunto, senza nascondere la soddisfazione per un traguardo che segna un ulteriore passo avanti nella sua crescita.
Il norvegese, reduce da un periodo di ottime prestazioni, è apparso sin dal primo game in netta difficoltà, incapace di contrastare l’aggressività di Sinner, che ha chiuso il primo set in appena 25 minuti, senza concedere alcun gioco. Nel secondo, Ruud è riuscito ad evitare il bagel, ma la sostanza non è cambiata: l’azzurro ha mantenuto un ritmo elevatissimo, concedendo solo un game prima di chiudere la pratica.
Ora, per Sinner, si apre la sfida con Tommy Paul, contro il quale vanta un bilancio di tre vittorie e una sconfitta, risalente all’erba di Eastbourne nel 2022. L’americano, però, dovrà fare i conti con un avversario in stato di grazia, che sembra aver trasformato la pausa forzata in un’occasione per affinare ulteriormente il proprio tennis. Intanto, il dream italiano prosegue anche nel tabellone femminile, con Jasmine Paolini qualificata per la finale, undici anni dopo l’ultima impresa di Sara Errani




