La fiaccola olimpica tocca il cielo d'Italia, dalla vetta del Monte Rosa alle strade della Lombardia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In un gesto carico di simbolismo, che unisce la maestà delle montagne all'attesa per i prossimi Giochi Olimpici invernali, la fiamma di Milano-Cortina 2026 ha conquistato la sua tappa più elevata. Grazie all'imprescindibile abilità e alla preparazione delle guide alpine valdostane, il fuoco sacro è stato condotto, non senza fatica, fin sulla vetta del Monte Rosa, toccando dapprima la Capanna Margherita, che a 4.554 metri domina la Punta Gnifetti. L'operazione, la cui riuscita è stata legata a doppio filo con la clemenza delle condizioni meteorologiche in alta quota, ha previsto anche un ulteriore tentativo di raggiungere un'altra cima del maestoso massiccio alpino, consolidando così un legame profondo tra lo spirito olimpico e il territorio che, tra poco più di un anno, ospiterà le gare.

Il lungo viaggio verso la sede dei Giochi entra nel vivo

Dopo essere partita dal suo luogo d'origine, Olimpia, e aver percorso più di duemila chilometri attraverso la penisola in un itinerario della durata di oltre un mese, il viaggio della torcia è entrato nella fase cruciale, approdando finalmente in Lombardia. La trentottesima tappa del suo percorso, che prenderà il via domani da Novara, in territorio piemontese, è destinata a concludersi a Varese in serata, dove l'accensione del braciere ai Giardini Estensi segnerà un momento solenne. A darne notizia, anticipando i dettagli di un evento che mobilita l'attenzione di molti, sono gli organizzatori, i quali hanno anche reso noti i nomi di alcuni tra i tedofori che si alterneranno nel portare il simbolo dei Giochi.

Da Allegri a Meneghin: i tedofori che accendono l'entusiasmo

Il via a questa nuova giornata verrà dato a Borgomanero, dove a prendere in mano la fiaccola sarà l'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, una figura di spicco nel panorama sportivo nazionale. Lungo il tragitto che condurrà a Varese, il testimone passerà poi ad altre personalità di rilievo, come Alessandro Andreoni, capitano della Nazionale di para ice hockey, e Andrea Meneghin, campione di basket e figlio del leggendario Dino, in un passaggio di consegne che sembra raccontare, da sé, la storia dello sport italiano e la sua eredità. Intanto, l'emozione per il passaggio della fiamma si è già manifestata con vivida partecipazione in altre località, come a Biella, dove ieri una folla numerosa e calorosa ha accompagnato la trentasettesima tappa del percorso, partita da via Ivrea, in un clima di forte coinvolgimento che ha celebrato un sentimento di unità e continuità.

La macchina organizzativa e le modifiche alla circolazione

Parallelamente al racconto delle emozioni e dei gesti simbolici, procede il meticoloso lavoro logistico necessario a garantire la sicurezza e la regolarità del corteo olimpico. Per la tappa di domani, sono state già diffuse le informazioni dettagliate sulle modifiche temporanee alla viabilità, indispensabili per consentire il fluido svolgimento dell'evento. L'ingresso del convoglio, composto dai partecipanti e dai veicoli di scorta, nel comune di riferimento è previsto per le ore 8:30 circa da viale Po, proveniente da Castelvertro Piacentino. A quel punto, il gruppo si dividerà secondo due percorsi distinti: uno, definito congiunto, che interesserà una serie di assi viari tra cui largo Moreni, piazza Cadorna e via del Giordano; l'altro, riservato al tedoforo e alla sua scorta immediata, che si snoderà invece da piazza S. Antonio M., un'articolazione necessaria a bilanciare l'esigenza di spettacolo con quella di ordinaria circolazione.

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