Vlahovic e il caos arbitrale in Turchia: il Besiktas pubblica un comunicato durissimo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La seconda giornata della Super Lig turca si è chiusa con una bomba che rischia di innescare un terremoto nel mondo del calcio locale, e al centro della bufera c'è il Besiktas del neo-acquisto Dusan Vlahovic e del tecnico Vincenzo Italiano.

La sconfitta per 1-0 subita in casa dell'Alanyaspor non è che la punta dell'iceberg, quella che ha scatenato la furia del club di Istanbul, che ha pubblicato un comunicato ufficiale di una durezza senza precedenti in cui si mettono in discussione l'arbitro Adnan Deniz Kayatepe, il VAR Bülent Birincioğlu e, in ultima analisi, l'intero sistema arbitrale turco.

Una "pagina di vergogna" per il calcio turco

Il club bianconero ha attaccato frontalmente la direzione di gara, definendo la gestione dell'incontro "un documento di vergogna per l'arbitraggio turco", parole che lasciano poco spazio a fraintendimenti. La società ha voluto sottolineare che, a suo avviso, non si è trattato di un errore isolato, ma dell'ennesimo episodio di una presunta "malafede" che avrebbe già radici profonde.

La nota ufficiale, diffusa attraverso i canali social del club, richiama infatti le "scandalose decisioni" dell'arbitro Kayatepe nella semifinale della Coppa di Turchia Ziraat della scorsa stagione, un ricordo ancora "fresco" che il club ha evocato per dimostrare una continuità di errori o, come sostiene il Besiktas, di parzialità.

Gli episodi contestati e il ruolo di Vlahovic

Nel mirino della società sono finiti quattro episodi specifici, e in due di questi il protagonista è proprio l'attaccante serbo Dusan Vlahovic, il cui passaggio dalla Juventus lo ha reso il punto di riferimento offensivo della squadra. Secondo quanto riportato nel comunicato, l'ex centravanti bianconero sarebbe stato "buttato giù per il colletto mentre cercava di entrare nell'area di rigore" in una chiara occasione da penalty, ma l'arbitro Kayatepe avrebbe "di nuovo ignorato quanto accaduto".

Il club di Istanbul non ha lesinato critiche neppure sul fronte del Var, con Bülent Birincioğlu che, secondo la società, sarebbe rimasto in silenzio di fronte a un altro episodio controverso che ha visto il calciatore belga Leandro Trossard come vittima di uno schiaffo da parte di un avversario.

Il gol annullato e le accuse di "malafede"

Oltre ai casi che hanno coinvolto Vlahovic, la protesta del Besiktas si è concentrata anche sull'annullamento di una rete segnata da Oh Hyeon-gyu. La società ha sostenuto che il gol sia stato annullato ingiustamente per un contatto ritenuto falloso, definendo la caduta del difensore dell'Alanyaspor come teatrale. La nota ufficiale del club è diventata lapidaria nel finale, dichiarando senza mezzi termini di non voler "più vedere nelle nostre partite arbitri in malafede come Adnan Deniz Kayatepe e Bülent Birincioğlu".

Il Besiktas, allenato da Vincenzo Italiano, ha voluto precisare di non chiedere né vantaggi né privilegi, ma soltanto una gestione delle partite che sia equa e imparziale, e ha annunciato che continuerà la sua battaglia con determinazione.

Il duro attacco del Besiktas, che ha prodotto anche un video con gli episodi contestati, rischia ora di aprire un serio contenzioso con le autorità calcistiche turche, alimentando la consueta polemica sulla trasparenza e l'affidabilità degli arbitri nella Super Lig.

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