Federico Bernardeschi e il suo gol del ritorno in Italia, da Carrara a Vigo passando per Toronto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il viaggio di Federico Bernardeschi, partito da Carrara e passato per Firenze, Torino e il Canada, ha trovato una tappa decisiva nella pioggia di Vigo. Lì, indossando il numero dieci del Bologna, il giocatore ha firmato una doppietta che ha ribaltato l'incontro di Europa League contro il Celta, trascinando i rossoblù a una vittoria per 2-1 e riscrivendo un pezzo di storia del club-1-6. Quella doppietta, composta da un rigore glaciale e da un preciso tocco di punta su assist di Cambiaghi, non valeva solo tre punti fondamentali per la corsa europea, ma segnava simbolicamente la sua piena reintegrazione nel calcio italiano dopo l'esperienza in Major League Soccer con il Toronto FC-8-10. Un percorso di rigenerazione che, sotto la guida di Vincenzo Italiano, lo ha portato a segnare quattro reti nelle ultime cinque gare, ritrovando quel feeling con il gol che in Serie A mancava da quattro anni-6-7.

Un'impresa costruita nonostante l'emergenza

La vittoria al Balaídos è stata un'impresa costruita nonostante una situazione di emergenza, con la difesa bolognese costretta a ripiegare su soluzioni di ripiego a causa di numerosi infortuni. La partita era iniziata nel peggiore dei modi per gli uomini di Italiano, passati in svantaggio al 17' minuto per un gol di Bryan Zaragoza, favorito da un errore difensivo. Il primo tempo, nonostante il dominio di gioco del Bologna, era stato caratterizzato da una notevole sproporzione tra le occasioni create e la concretezza sotto porta, con Rowe e Castro che avevano sprecato due palle-gol nitide. Una premessa che rendeva ancor più preziosa la reazione della seconda frazione, dove la squadra ha mantenuto la stessa identità di gioco aumentandone esponenzialmente l'efficacia.

La doppietta che entra nella storia del club

La rimonta, guidata dall'istinto realizzativo di Bernardeschi, ha un valore che va ben oltre il contesto della singola partita. Con quelle due reti, il trequartista è diventato il marcatore stagionale del Bologna in Europa League e, cosa ancor più significativa, ha eguagliato un record del club che resisteva da oltre un quarto di secolo. L'ultimo giocatore rossoblù ad aver segnato una doppietta in una grande competizione europea era stato infatti Giuseppe Signori, il 16 settembre 1999 in Coppa Uefa. Un paragone che, da solo, racconta la portata della serata di Vigo e consegna la prestazione di Bernardeschi agli annali della società felsinea.

Il percorso di rinascita sotto la guida di Italiano

Questo exploit non è stato un lampo isolato, ma il punto d'arrivo più luminoso di un percorso di adattamento iniziato nell'estate scorsa. Bernardeschi, tornato in Italia a parametro zero dopo l'esperienza nordamericana, ha dovuto infatti conquistarsi il proprio spazio senza alcun privilegio, affrontando un periodo iniziale di necessario affinamento atletico per riabituarsi ai ritmi del calcio italiano. La fiducia del tecnico Vincenzo Italiano, che lo ha schierato titolare già nella prima di Europa League nonostante non fosse ancora alla condizione ideale, è stata ripagata con gli interessi. L'allenatore ha sempre sottolineato come, una volta trovata la forma fisica, il mancino del giocatore avrebbe fatto la differenza, una previsione che si è materializzata in maniera eclatante in Galizia.

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