Baps, l’assemblea di Ragusa approva il bilancio 2025: utile a 41,7 milioni e dividendi per 15 milioni ai soci

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Si è svolta oggi a Ragusa l’Assemblea Straordinaria e Ordinaria dei Soci di Baps, la Banca Agricola Popolare di Sicilia, e la seduta – tenutasi anche in videocollegamento con altre sedi dell’isola – ha fatto registrare una partecipazione definita “altissima”, pari al 24% degli aventi diritto. Un dato, quest’ultimo, che gli organi di stampa locale hanno interpretato come la fotografia di un legame ancora saldo tra l’istituto di credito cooperativo e la sua base sociale, nonostante le complessità del settore. Nel corso della riunione, che ha alternato momenti di carattere straordinario a delibere ordinarie, è stato approvato il bilancio d’esercizio relativo al 2025, gettando le basi per la governance del prossimo triennio.

Numeri da record e la spartizione dell’utile

A poco meno di due anni dalla nascita per fusione (l’operazione che ha inrato la Banca Popolare Sant’Angelo), i conti di Baps evidenziano una crescita sostenuta e una solidità patrimoniale fuori dalla media del comparto. L’utile lordo ha raggiunto i 60,5 milioni di euro, segnando un incremento del 69,6% rispetto all’esercizio precedente, mentre l’utile netto si è attestato a 41,7 milioni. A trainare questi risultati è stato in particolare il margine di intermediazione, salito a 209,4 milioni (+19,4%), e il margine di interesse, che ha toccato quota 143,3 milioni. Dopo le consuete destinazioni di legge (con il 10% accantonato alla riserva legale e un altro 10% a quella statutaria), l’assemblea ha deliberato la distribuzione di 15 milioni di euro complessivi sotto forma di dividendi. Una parte di questa somma – precisa la nota diffusa al termine dei lavori – verrà riconosciuta come dividendo straordinario, premiando di fatto la fedeltà degli azionisti.

Rinnovati gli organi sociali, la conferma dei vertici

L’assemblea ha provveduto al rinnovo degli organi sociali per il triennio 2026-2028, e la prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione ha sancito la continuità al vertice. Arturo Schininà è stato riconfermato alla presidenza, mentre Saverio Continella mantiene l’incarico di Amministratore Delegato. Una scelta, quella dell’azionariato diffuso, che premia la linea gestionale adottata sin dalla fusione e che mira a consolidare la strategia di crescita intrapresa. Non sono mancate, durante la seduta, le modifiche statutarie – limitate ad alcuni articoli specifici – e la nomina del nuovo Collegio Sindacale, la cui presidenza è stata affidata ad Anna Genovese. Quest’ultima, insieme ai sindaci effettivi, avrà il compito di vigilare sulla corretta amministrazione di un istituto che vanta ormai 105 filiali, comprese quelle di Milano e Roma.

La reazione dei vertici: “Segnale di apprezzamento”

Arturo Schininà, presidente della banca, ha commentato i numeri della giornata sottolineando come la partecipazione del 24% rappresenti “un segnale fortissimo di apprezzamento per il lavoro svolto”. Una fiducia, quella dei soci, che secondo il presidente responsabilizza il management a proseguire sulla strada della crescita sostenibile. Saverio Continella, dal canto suo, ha posto l’accento sulla “resilienza e capacità reddituale” dell’istituto, evidenziando come il bilancio approvato oggi non sia un punto di arrivo ma la piattaforma per il prossimo ciclo. L’amministratore delegato ha inoltre ricordato come il margine di intermediazione e la gestione delle commissioni contribuiscano in modo strutturale a questi risultati, allontanando lo spettro di una redditività affidata esclusivamente alla volatilità dei mercati finanziari.

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