Banca Tema approva il bilancio 2025: utile oltre 21 milioni e patrimonio a 216 milioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’assemblea dei soci di Banca Tema – l’istituto di credito cooperativo che opera tra Toscana, Umbria e Lazio – ha approvato il bilancio d’esercizio relativo al 2025, ratificando numeri che, pur in uno scenario economico definito complesso e incerto, testimoniano una crescita netta della solidità aziendale. L’incontro, svoltosi domenica 19 aprile nel centro congressi della Fattoria La Principina a Grosseto, ha visto la partecipazione – tra presenze fisiche e deleghe – di oltre 1.500 soci, un numero che conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, il radicamento territoriale di una banca con 46 filiali distribuite in 95 comuni.

Guardando ai conti, l’utile netto conseguito nell’esercizio 2025 supera i 21 milioni di euro; una cifra che migliora sensibilmente i 17 milioni circa registrati nell’anno precedente. Questo risultato, va detto, ha alimentato direttamente il patrimonio di bilancio, portandolo a 216 milioni di euro. Non solo: il Core Tier 1 Ratio, indicatore cruciale per misurare la robustezza patrimoniale di un istituto, è salito al 21,87% al 31 dicembre 2025, contro il 19,40% del 2024. Un balzo in avanti, quello del capitale di qualità primaria, che segnala una traiettoria di rafforzamento strutturale.

La qualità del credito e il contesto operativo

Parallelamente alla crescita degli utili, la banca – che fa parte del gruppo Bcc Iccrea – ha migliorato anche la qualità del credito erogato, un elemento tanto tecnico quanto rilevante in una fase economica ancora segnata da tensioni sui tassi e da un’inflazione che non accenna a stabilizzarsi del tutto. Con 350 dipendenti, 19.224 soci e oltre 70mila clienti, l’istituto gestisce una raccolta che sfiora i 3 miliardi di euro. I numeri, da soli, raccontano di una macchina finanziaria capace di assorbire gli shock esterni senza intaccare la propria capacità di generare valore.

L’assemblea e il voto dei soci

La riunione della compagine sociale, durata diverse ore, si è conclusa con un voto favorevole al bilancio proposto dal consiglio di amministrazione. Tra i presenti, molti soci hanno sottolineato – anche solo con la loro presenza fisica – la continuità di un modello di banca di territorio che resiste alla logica della concentrazione a ogni costo. Nessuna voce contraria di rilievo è emersa durante la discussione, e l’approvazione è stata pressoché unanime. L’assemblea, va ricordato, rappresenta l’appuntamento centrale dell’anno per una cooperativa di credito come Banca Tema, dove ogni socio ha diritto di voto indipendentemente dalle quote possedute.

Numeri e prospettive strutturali

L’utile netto di 21 milioni, in particolare, ha permesso di rafforzare le riserve patrimoniali senza dover ricorrere a operazioni straordinarie di aumento di capitale. Il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi totali è ulteriormente migliorato, segno che la qualità del credito non è stata sacrificata sull’altare della redditività a breve termine. Con oltre 1.500 soci riuniti – fisicamente o per delega – l’assemblea ha dunque certificato un esercizio 2025 che, pur in assenza di colpi di scena, consegna all’istituto una posizione competitiva più solida rispetto a dodici mesi prima. La banca, infine, continua a operare esclusivamente nelle tre regioni storiche, senza annunciare aperture o chiusure di filiali al di fuori del perimetro attuale.

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