DJI Osmo Pocket 4 Pro si mostra in un leak: doppio sensore e zoom ottico 3x pronti a rivoluzionare il mercato delle pocket camera
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mancano solo pochi giorni al grande evento del 16 aprile – data in cui DJI presenterà ufficialmente la tanto attesa Osmo Pocket 4 – eppure il mondo dell’informazione tecnologica è già in subbuglio per una fuga di notizie che rischia di rubare la scena al lancio principale. L’immagine, pubblicata dal noto leaker Igor Bogdanov, ritrae fianco a fianco quella che sembra essere la versione standard del nuovo stabilizzatore da tasca accanto a un modello inedito, marchiato “Pro”, destinato a sconvolgere le aspettative degli appassionati del settore.
La differenza estetica tra i due dispositivi è immediatamente percepibile, anche a causa della risoluzione non eccelsa della foto spia, che lascia però poco spazio ai dubbi sulla natura dell’upgrade. Se il modello base mantiene l’impostazione minimalista con un singolo sensore – erede della filosofia “tutto in uno” che ha decretato il successo della serie – il fratello maggiore sfoggia un modulo fotografico decisamente più voluminoso e complesso. Questa stazza aggiuntiva, concentrata principalmente nella parte alta dello chassis, è quasi certamente giustificata dall’inserimento di un secondo obiettivo. Le indiscrezioni più accreditate, corroborate dall’analisi dei componenti visibili nell’immagine, parlano di un’otica aggiuntiva dedicata allo zoom ottico 3x, una novità assoluta per una linea che finora si era affidata esclusivamente allo zoom digitale o allo zoom tramite ritaglio del sensore.
Dual camera e specifiche tecniche: cosa sappiamo finora
L’aggiunta di un teleobiettivo rappresenta un cambio di paradigma per i dispositivi pocket di DJI, un tentativo evidente di offrire quella versatilità tipica dei flagship smartphone senza però sacrificare la qualità dell’immagine garantita da sensori di grandi dimensioni. Per intenderci, mentre la Osmo Pocket 4 standard si limiterà a uno zoom digitale fino a 4x e a uno zoom “in-sensor” da 2x, il modello Pro punta a garantire uno zoom ottico reale, preservando i dettagli anche quando si inquadrano soggetti distanti.
Non si hanno ancora conferme ufficiali riguardo le altre specifiche del comparto imaging, ma alcuni analisti ipotizzano che, oltre al nuovo teleobiettivo, il sensore principale possa restare quello da 1 pollice già presente sul modello precedente, magari con una gestione della dinamica migliorata. La fonte dell’immagine, purtroppo, è troppo sfocata per leggere la dicitura accanto alle lenti, lasciando quindi spazio a molteplici interpretazioni sul ruolo esatto di quella seconda camera. Di certo c’è che DJI ha pianificato un lancio scaglionato: la Pro non sarà presente all’appuntamento del 16 aprile, ma potrebbe vedere la luce solo verso la fine della primavera, forse a giugno, quando scadrà il periodo di riservatezza dei documenti FCC che ne regolano la commercializzazione.
La conferma dei leak: memoria interna e ricarica rapida per il modello base
Parallelamente alla sorpresa della versione Pro, continuano a emergere dettagli inediti sul modello Osmo Pocket 4 che vedremo tra pochi giorni. I rivenditori cinesi hanno già mostrato immagini delle confezioni retail, le quali confermano alcune caratteristiche tecniche di rilievo: a bordo troveremo 107 GB di memoria interna – una capienza notevole che potrebbe far storcere il naso a chi preferisce la gestione tramite schede SD esterne – e il supporto alla ricarica rapida. Le foto dei pacchetti combo rivelano inoltre una dotazione accessori particolarmente ricca, che include il nuovo sistema microfonico DJI Mic 2, una luce di riempimento magnetica e un treppiede da miniaturizzato, il tutto al prezzo (stando a un leak di Dealabs) di 499 euro per la configurazione standard.
Il comparto video del Pocket 4, stando a quanto emerso, punterà tutto sulla fluidità: si parla di slow motion in 4K a 240 fotogrammi al secondo e di un miglioramento sostanziale del sistema di tracciamento ActiveTrack, arrivato alla sua settima iterazione. La testa del gimbal, a quanto pare, sarà magnetica, facilitando il distacco e l’aggancio di moduli esterni come l’ottica grandangolare inclusa nella confezione. DJI sembra quindi voler consolidare la sua supremazia in un mercato, quello delle videocamere tascabili, che sta per diventare improvvisamente più affollato.
Insta360 Luna Ultra e la sfida imminente a due fronti
A rendere il quadro ancora più interessante – e complesso – ci pensa la concorrenza. Proprio in queste ore, un leak indipendente ha anticipato l’arrivo della Insta360 Luna Ultra, un dispositivo chiaramente concepito come antagonista diretto della serie Osmo Pocket. Se DJI punta a differenziare l’offerta tra un modello standard e uno Pro, Insta360 sembra voler colpire dritto al cuore del segmento professionale con una soluzione probabilmente ibrida.
Questa concomitanza di annunci (quasi sovrapposti per quanto riguarda i tempi di pubblicazione delle indiscrezioni) sta creando un’attesa febbrile negli ambienti dei creator e dei vlogger, abituati a considerare DJI come l’unica alternativa valida per la stabilizzazione portatile di qualità. La strategia comunicativa dell’azienda di Shenzhen, inoltre, sembra aver subito una brusca virata: l’annuncio del 16 aprile è stato fatto tramite un teaser sul sito ufficiale che, a differenza del solito alone di mistero, svela immediatamente il nome del prodotto. “Il mondo in tasca” è lo slogan scelto per l’occasione, un modo diretto per comunicare che l’evoluzione tecnologica di questi dispositivi punta a rendere la complessità tecnica invisibile all’utente finale.




