Poste Italiane sospende le spedizioni di pacchi verso gli Stati Uniti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A partire da oggi, 23 agosto, Poste Italiane ha sospeso temporaneamente l’accettazione di tutte le spedizioni contenenti merci destinate agli Stati Uniti. Una decisione, questa, che non nasce da scelte interne ma che è stata resa inevitabile dall’entrata in vigore di un nuovo decreto doganale voluto dall’amministrazione del presidente Donald Trump, approvato lo scorso 30 luglio.

La norma statunitense, che modifica in profondità le procedure per l’importazione, abroga infatti la franchigia doganale precedentemente concessa per i pacchi di valore inferiore agli 800 dollari. Un cambio di paradigma che, di fatto, obbliga gli operatori postali di tutto il mondo a farsi carico dell’onere dell’anticipo delle tariffe per conto del destinatario, un meccanismo logistico e finanziario complesso per il quale molti corrieri, europei e non, non erano pronti.

Proprio per questo, in assenza di deroghe ufficiali o di indicazioni diverse da Washington, Poste Italiane si è vista costretta a interrompere il servizio. Va specificato, tuttavia, che lo stop riguarda esclusivamente l’invio di merci, mentre continuano a essere regolarmente accettati i plichi di sola corrispondenza e le spedizioni veicolate attraverso il servizio premium “Poste Delivery International Express”, il quale segue un iter logistico differente e già conforme alle nuove disposizioni.

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