Guerra Israele-Hamas, tensioni in Libano e operazioni militari in corso
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Redazione Esteri
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La proposta di una tregua di 21 giorni, avanzata dagli Stati Uniti e dalla Francia e sostenuta dall'Unione Europea e da altri Paesi, è stata respinta dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Secondo fonti di Washington, Netanyahu avrebbe inizialmente accettato il cessate il fuoco, salvo poi ordinare di proseguire con gli attacchi contro le postazioni di Hezbollah. Nel frattempo, l'IDF (Israel Defense Forces) ha confermato l'eliminazione di Abu Saleh, comandante della divisione aerea di Hezbollah e responsabile dei droni.
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha dichiarato che una guerra totale è possibile, mentre le truppe americane sono state dispiegate a Cipro. Il capo di Stato maggiore israeliano ha annunciato che l'esercito si sta preparando per un'operazione di terra in Libano, nonostante il Pentagono abbia sottolineato che Washington sta facendo pressione per una soluzione diplomatica alla crisi.
Hezbollah ha negato le accuse israeliane riguardanti la presenza di depositi di armi negli edifici civili colpiti dai raid israeliani nella periferia meridionale di Beirut. In un comunicato, l'ufficio stampa di Hezbollah ha definito infondate le accuse del "nemico sionista". Tuttavia, i media israeliani, tra cui il Jerusalem Post, hanno riportato che il missile lanciato sul centro di Israele dallo Yemen è stato una rappresaglia per l'uccisione del comandante di Hezbollah, Muhammad Srur, avvenuta a Beirut.
L'IDF ha confermato che due divisioni stanno manovrando all'interno di Gaza, mentre una terza divisione opera nella zona cuscinetto. Nonostante l'attenzione sia concentrata sul nord, l'esercito israeliano continua a colpire i terroristi di Hamas a Gaza.




