Il Papa ricorda i lavoratori della Beko

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Durante l'Angelus di ieri, Papa Francesco ha espresso la sua vicinanza ai lavoratori della Beko, la multinazionale turca che ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Siena nel dicembre 2025. Il Pontefice, che aveva promesso il suo sostegno durante un incontro con una delegazione di lavoratori e i vescovi di Siena, Ascoli Piceno e Fabriano, ha ribadito l'importanza del diritto al lavoro, definendolo un diritto alla dignità.

In piazza San Pietro, il Papa ha sottolineato come la lotta per il lavoro sia una lotta per la dignità delle persone, esprimendo solidarietà ai 300 lavoratori di Siena e alle loro famiglie. La crisi della Beko non riguarda solo Siena, ma anche gli stabilimenti di Fabriano e Ascoli Piceno, dove i lavoratori stanno difendendo il loro diritto al lavoro in modo solidale.

Il Papa ha ricordato anche la situazione degli operai della Beko di Comunanza, un tema che gli era stato sottoposto il giorno precedente dal vescovo di Ascoli, Monsignor Gianpiero Palmieri. La chiusura degli stabilimenti, motivata da ragioni economiche e finanziarie, ha suscitato preoccupazione tra i lavoratori, che temono per il loro futuro e quello delle loro famiglie.

La settimana che si apre sarà cruciale per i lavoratori della Beko, con un incontro previsto per martedì 10 dicembre tra i sindacati e la multinazionale turca presso il ministero delle Imprese.

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