Renzo Arbore, l’attico romano tra swing, jukebox e quel quadro di Buscaglione: e in tv torna “Meno siamo meglio stiamo”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’eco di un jazz, forse uno swing, filtra dall’altra parte del filo quando Renzo Arbore risponde al telefono. «Mi rilassa», spiega lui, che a ottantotto anni – compiuti il 24 giugno scorso a Foggia, città che lo vide nascere come Lorenzo Giovanni – ammette un piccolo, fisiologico cedimento: «Faccio un po’ di fatica a deambulare, ma faccio funzionare la capa». E la capa, va detto, continua a produrre quella che lui stesso definisce «una certa televisione senza tempo», l’unica capace di non invecchiare insieme al suo creatore.

L’attico museo, il bar tropicale e la plasticoteca

Nel frattempo, a Roma, esiste un appartamento che è molto più di un semplice attico: è una “casa-museo”, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato a metà tra il varietà e l’antiquariato musicale. Lì si trova un bar tropicale (chi l’ha visto sa che non è una metafora), un jukebox ancora funzionante e persino una plasticoteca, raccolta di oggetti in plastica d’epoca che testimonia una certa ossessione collezionistica. Spicca, tra le pareti di questo salotto anomalo, un quadro che appartenne a Fred Buscaglione – e non potrebbe esserci omaggio più calzante per chi, come Arbore, ha sempre mescolato la canzone italiana con la scenografia del ricordo. Dalla terrazza, poi, si gode una vista panoramica sulla Capitale; uno sguardo che forse, chissà, ispira ancora certe trovate televisive.

Il ritorno in prima serata (con una “revisited” del 2005)

Proprio di trovate si torna a parlare stasera, perché Arbore è tecnicamente di nuovo in prima serata. Il palinsesto di Rai 5, da mercoledì 8 aprile alle 21.20, ospita “Meno siamo meglio stiamo – Revisited”. Si tratta di un’operazione curiosa: non un programma inedito, bensì una rilettura commentata – quasi un vecchio taccuino sfogliato a voce alta – dello show che andò in onda su Rai 1 in seconda serata dal 23 gennaio al 4 giugno del 2005. Ventuno anni dopo, quelle stesse immagini vengono riviste e spiegate dallo stesso Arbore, che ne svela retroscena creativi, incontri inattesi e amicizie nate in studio.

Mariangela Melato, ospiti storici e lo swing anticipato

La prima puntata restituirà allo schermo un’indimenticabile Mariangela Melato, mentre la seconda sarà dedicata a Gino Paoli e Ornella Vanoni. Nell’archivio della trasmissione originale figurano anche Gigi Proietti, Roberto Benigni, Marisa Laurito e Stefano Bollani: un parterre che, va detto, contribuì a far registrare grandi risultati d’ascolto nel 2005. Arbore, da par suo, rivendica con ironia un merito preciso: «Meno siamo meglio stiamo anticipò il ritorno dello swing», un genere poi esploso negli anni seguenti. La gente, confessa l’artista, continua a chiedergli «Quando torni?». E lui risponde tornando, ma a modo suo – con una trasmissione che non insegue la cronaca, bensí la rilegge dentro uno specchio musicale.

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