Al Settecolli brillano Viberti e Quadarella, Ceccon secondo nei 100 dorso
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Redazione Sport
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Il Trofeo Settecolli, storico appuntamento al Foro Italico, ha aperto la sua sessantunesima edizione con risultati che, pur non esplosivi, lasciano intravedere margini di crescita in vista dei prossimi impegni internazionali. Tra conferme e segnali di risveglio, la prima giornata ha visto protagonisti atleti già affermati e giovani emergenti, in un mix che racconta lo stato di forma del nuoto italiano e non solo.
Ludovico Viberti, con un tempo di 59"85 nei 100 rana, si è garantito il pass per i Mondiali, dimostrando una solidità che lo colloca tra i punti di riferimento della disciplina. A completare il podio, il sudafricano Michael Houlie e l’altro azzurro Nicolò Martinenghi, terzo con 1'00"04, in una gara che ha confermato la competitività del settore maschile italiano.
Sul fronte femminile, Simona Quadarella ha dominato i 1500 stile libero, chiudendo in 15'56"72 e ribadendo la sua leadership in una specialità che la vede da anni tra le grandi protagoniste. La sua prestazione, seppur lontana dai suoi limiti, è servita a riaffermare il controllo sulla distanza, lasciando spazio a un progressivo affinamento in vista degli obiettivi stagionali.
Tra le sorprese, il ritorno di Marco De Tullio, vincitore dei 400 stile libero con un incoraggiante 3'44"89, miglior crono degli ultimi anni, davanti al tedesco Florian Wellbrock e a Davide Marchello. Un segnale importante per l’azzurro, che dopo un periodo di altalenanti prestazioni sembra aver ritrovato la giusta direzione.
Nei 100 dorso maschile, Thomas Ceccon ha chiuso al secondo posto con 53"31, battuto dall’emergente russo Miron Lifintsev (53"23), atleta classe 2006 che si è imposto grazie a una virata più efficace e un finale incisivo. Terzo il greco Apostolos Christou, mentre Christian Bacico, altro giovane italiano, ha confermato i progressi con un 53"71. Quello che manca a Ceccon, al momento, è la scintilla che lo ha reso in passato imprevedibile, ma i tempi per ritrovarla non sembrano essere un problema.
Federica Toma, intanto, ha riportato il suo nome tra le protagoniste dei 50 dorso femminili, vincendo in 27"97 e superando la britannica Lauren Cox e Francesca Pasquino. Un risultato che, seppur non rivoluzionario, suggerisce una ripresa dopo un periodo di assestamento.
Da segnalare anche la prestazione della 17enne Bianca Nannucci, terza nei 200 stile libero, che con il suo 1'58"41 ha acceso le speranze per una possibile qualificazione nella staffetta. Un esordio promettente per un’atleta che potrebbe presto entrare nel novero delle interpreti principali del nuoto italiano.




