Canada in fiamme, la Columbia Britannica dichiara lo stato di emergenza: oltre 20mila evacuati per l'incendio Bald Range
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La provincia occidentale del Canada, la Columbia Britannica, è in ginocchio a causa di un incendio boschivo di proporzioni devastanti che ha costretto all'abbandono delle proprie case oltre 20.000 persone, spingendo il governo locale a dichiarare lo stato di emergenza. Il rogo, denominato Bald Range wildfire, si è propagato con una velocità impressionante nella tarda serata di venerdì, quasi raddoppiando la sua estensione nel giro di poche ore e minacciando direttamente le comunità situate lungo le rive del lago Okanagan, una regione rinomata per la produzione vinicola e frutticola.
Le fiamme, alimentate da venti forti e condizioni di siccità estrema, hanno reso necessario lo sfollamento totale di interi centri abitati, gettando nello sgomento residenti e autorità.
L'evacuazione di massa di Summerland e Peachland
L'intera comunità di Summerland, che secondo il censimento del 2021 conta circa 12.000 anime, ha ricevuto l'ordine di evacuazione durante la notte, una misura drastica resa indispensabile dall'avanzata inarrestabile del fronte del fuoco. Poco dopo, l'ordine è stato esteso anche a circa 8.000 residenti della vicina Peachland e delle aree circostanti, svuotando completamente due città e creando un esodo massiccio verso sud, in direzione di Penticton, con le strade che si sono rapidamente intasate di veicoli in fuga.
Le operazioni di evacuazione, condotte in fretta e preoccupazione, hanno visto molti residenti abbandonare le proprie abitazioni con pochissimo preavviso, portando con sé solo lo stretto indispensabile, come raccontato da alcuni sfollati che hanno descritto il fumo denso e l'urgenza di mettersi in salvo.
La rapida espansione dell'incendio Bald Range
L'incendio, che è divampato nella serata di venerdì intorno alle 17:30 ora locale, ha mostrato fin da subito un comportamento estremamente aggressivo, espandendosi a dismisura in poche ore. Le stime dei vigili del fuoco parlano di una superficie che ha raggiunto i 9.500 ettari, equivalenti a circa 95 chilometri quadrati, una dimensione quasi raddoppiata rispetto alle prime rilevazioni della notte.
Il portavoce dei servizi antincendio della Columbia Britannica, Taylor Colman, ha spiegato che le condizioni sul posto sono estremamente secche e i combustibili forestali sono molto recettivi all'innesco, situazione aggravata da venti che spingono le fiamme verso nord e nord-est, rendendo il rogo tuttora fuori controllo.
La velocità di propagazione ha colto di sorpresa anche i funzionari, tanto che Erick Thompson, un responsabile delle emergenze del distretto regionale di Okanagan-Similkameen, ha dovuto abbandonare il centro operativo per mettere in salvo la propria famiglia, descrivendo l'accaduto come uno degli incendi "più rapidi e in più rapida crescita" mai visti nella regione.
Lo stato di emergenza e la risposta delle istituzioni
Sabato, il premier della Columbia Britannica, David Eby, ha annunciato ufficialmente lo stato di emergenza provinciale, sottolineando in una conferenza stampa a Vancouver che la decisione si è resa necessaria a causa della situazione estremamente pericolosa che cambia minuto per minuto, con l'obiettivo primario di salvare vite umane e sostenere gli sforzi di soccorso. Lo stato di emergenza conferisce maggiori poteri al governo per gestire la crisi, inclusa la facoltà di requisire alloggi per gli sfollati e imporre restrizioni temporanee ai viaggi.
Anche il primo ministro canadese, Mark Carney, ha espresso la propria vicinanza alle comunità colpite, ringraziando i vigili del fuoco e i soccorritori per il lavoro instancabile e assicurando che il governo federale è pronto a fornire tutto il supporto necessario alla provincia. La risposta all'emergenza sta vedendo l'impiego di mezzi aerei, elicotteri e squadre a terra, con l'arrivo di rinforzi internazionali da Messico, Australia, Francia e Nuova Zelanda per contribuire a domare le fiamme in quello che si preannuncia come un'estate particolarmente critica per il Canada.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
