L'Arsenal batte il Chelsea 2-1 e vola a 5, ma sono tre gol su calcio d'angolo e una parata di Raya a decidere il derby
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Redazione Sport
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Il derby di Londra tra Arsenal e Chelsea, disputatosi all'Emirates Stadium, ha offerto uno spaccato piuttosto chiaro di cosa significhi, oggi, lottare per obiettivi diversi condividendo lo stesso palcoscenico. I Gunners di Mikel Arteta, infatti, hanno strappato tre punti pesantissimi ai rivali cittadini, portandosi momentaneamente a +5 sul Manchester City in vetta alla classifica, sebbene con una partita giocata in più rispetto ai citizens. Dall'altra parte, i Blues, forti di una passata stagione trionfale che li aveva visti sollevare la Conference League e il Mondiale per Club, si ritrovano ora invischiati in una lotta serrata per un posto nella prossima Champions League, con Liverpool, Manchester United e Aston Villa a far loro compagnia in questa rincorsa. La partita, però, al di là delle implicazioni legate alla classifica, ha ruotato attorno a pochi, specifici episodi che ne hanno determinato il corso, con i calci d'angolo a fare da assoluti protagonisti.
Tutte e tre le reti dell'incontro, infatti, sono arrivate da sviluppi di corner, a testimonianza di come la fase statica stia diventando un'arma sempre più affilata nelle mani di Arteta. Al ventunesimo minuto, il vantaggio dell'Arsenal è nato da un cross di Bukayo Saka sul secondo palo: Gabriel Magalhães ha spizzato di testa verso il centro dell'area, dove William Saliba, più per istinto che per precisa volontà, ha deviato la sfera in rete, complice anche una deviazione di un difensore avversario che ha spiazzato il portiere. Il Chelsea, però, non si è scomposto e ha trovato il pareggio proprio allo scadere del primo tempo, quando un corner battuto da Reece James è stato sfortunatamente deviato nella propria porta da Piero Hincapié, un autogol che ha gelato il pubblico di casa ma che ha testimoniato la pericolosità degli ospiti sulle palle inattive.
Nella ripresa, la musica non è cambiata, e al sessantaseiesimo minuto è arrivato il nuovo e definitivo vantaggio dei padroni di casa. Declan Rice ha calciato un corner teso e preciso, sul quale Jurrien Timber è salito più in alto di tutti, insaccando di testa e riportando avanti i suoi. Un gol che sapeva di liberazione, ma che ha anche scatenato le proteste della panchina del Chelsea, culminate poi pochi minuti più tardi con l'espulsione di Pedro Neto. L'esterno portoghese, già ammonito per aver contestato la decisione del gol, si è reso protagonista di un intervento scomposto su Gabriel Martinelli in ripartenza, rimediando il secondo giallo e lasciando i suoi in dieci uomini a venti minuti dalla fine.
Eppure, paradossalmente, è stata l'inferiorità numerica a dare nuova linfa al Chelsea, che nel finale ha mancato più volte il pari. In particolare, al novantatreesimo minuto, Alejandro Garnacho ha trovato lo spazio per un tiro-cross velenoso che sembrava destinato all'angolino basso, ma David Raya, con un colpo di reni straordinario, ha deviato in angolo, negando la gioia del gol agli ospiti e regalando di fatto la vittoria ai suoi. Un intervento che ha fatto esclamare ad Arteta, come riportato, che il suo cuore "si è quasi fermato" per un istante, salvo poi riprendere a battere grazie alla "mano" del suo portiere spagnolo.
Sedici gol da corner e un primato eguagliato per i Gunners
La rete di Timber, la sedicesima per l'Arsenal su sviluppo di calcio d'angolo in questo campionato, ha permesso alla squadra di Arteta di eguagliare il record assoluto per la Premier League in una singola stagione, detenuto in precedenza da Oldham e West Bromwich. Un dato impressionante, che certifica come lo studio e la preparazione delle palle inattive siano diventati un fattore decisivo nel gioco dei londinesi, capaci di sopperire così a qualche difficoltà di manovra proprio nei momenti cruciali del match. Dall'altra parte, invece, pesa come un macigno la questione disciplinare emersa in casa Chelsea, con Pedro Neto che ha rimediato la settima espulsione in questo campionato per i Blues, un dato che Liam Rosenior, tecnico della squadra, ha definito "inaccettabile" e su cui ha promesso di indagare a fondo per trovare una radice comune a questo comportamento.
Manchester United ne approfitta, Crystal Palace si arrende al rigore
Nel contesto di una domenica ricca di partite, anche il Manchester United ha fatto il proprio dovere, imponendosi per 2-1 sul Crystal Palace a Old Trafford, seppur con qualche patema di troppo. I padroni di casa sono passati in svantaggio dopo appena quattro minuti per un gol di testa di Maxence Lacroix, che aveva gelato l'ambiente. Lo United ha faticato a reagire nella prima frazione, con Dean Henderson chiamato più volte agli straordinari per mantenere i suoi a galla, ma nella ripresa l'espulsione dello stesso Lacroix per un fallo da ultimo uomo su Matheus Cunha ha cambiato l'inerzia del match. Dal conseguente calcio di rigore, Bruno Fernandes ha riportato il punteggio in parità, per poi servire a Benjamin Sesko, otto minuti più tardi, l'assist per il colpo di testa del definitivo 2-1 che proietta i Red Devils al terzo posto in classifica, a quota cinquantuno punti.




