Incidenti e disagi sulla A29, chiusure temporanee per un rogo e detriti
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Redazione Interno
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L’autostrada A29 “Palermo – Mazara del Vallo”, arteria vitale per la mobilità nella Sicilia occidentale, ha registrato oggi due distinti episodi che ne hanno interrotto il regolare flusso, imponendo chiusure temporanee e deviazioni obbligate. Il primo e più grave incidente, che ha visto protagonista un veicolo completamente avvolto dalle fiamme al chilometro 28,200, ha reso necessario il blocco dello svincolo di Montelepre, in provincia di Palermo. Sul posto, per gestire una situazione di evidente pericolo e per avviare le complesse operazioni di bonifica e ripristino, sono prontamente intervenute le squadre Anas coordinate con le forze dell’ordine, le quali hanno dirottato tutto il traffico verso l’uscita di Partinico, allo scopo prioritario di garantire l’incolumità degli automobilisti e consentire ai mezzi di soccorso di operare in piena sicurezza.
Un secondo fronte di criticità nel tratto costiero
Parallelamente, e quasi a confermare una giornata particolarmente difficile per la viabilità dell’hinterland palermitano, un altro evento ha interessato il tratto autostradale più vicino al capoluogo, specificamente tra gli svincoli di Carini e Capaci. Qui, la caduta di materiale – identificato genericamente come calcinacci – da un cavalcavia soprastante ha costretto gli operatori a decretare la chiusura della corsia di sorpasso in direzione Palermo, al chilometro 4,300, una misura cautelare indispensabile per scongiurare rischi maggiori. L’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Palermo, affiancati dal personale tecnico dell’Anas, è stato immediato e finalizzato a valutare la stabilità della struttura e a rimuovere con la massima celerità ogni residuo pericoloso per la circolazione.
Le operazioni tecniche per il ripristino della normalità
Entrambi gli scenari, seppur profondamente diversi per natura – l’uno legato a un drammatico rogo di un’autovettura, l’altro a un cedimento di materiale da un’infrastruttura – hanno richiesto protocolli operativi rigorosi, che privilegiassero senza esitazione la sicurezza degli utenti della strada. Nel caso del veicolo incendiato, dopo lo spegnimento delle fiamme, le procedure hanno incluso la messa in sicurezza dell’area, l’ispezione dell’asfalto per verificarne l’integrità e la successiva rimozione del mezzo danneggiato, fasi tutte che inevitabilmente prolungano i tempi di riapertura al traffico. Per quanto riguarda il cavalcavia, invece, le attività si sono concentrate su un sopralluogo strutturale volto ad accertare le cause del distacco e, soprattutto, a prevenire ulteriori cedimenti, mediante la messa in sicurezza puntuale del punto critico.




