Assassin’s Creed Black Flag Resynced, i dettagli sui miglioramenti per PS5 Pro
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Redazione Scienza e Tecnologia
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A poco più di una settimana dal lancio, previsto per il 9 luglio su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, Ubisoft ha finalmente svelato i dettagli tecnici che renderanno Assassin’s Creed Black Flag Resynced un’esperienza visiva di primo piano, specialmente per i possessori di PlayStation 5 Pro.
Dopo l’annuncio ufficiale dello scorso aprile, lo sviluppatore ha pubblicato un approfondimento sul PlayStation Blog in cui spiega come il remake, interamente ricostruito con il motore grafico Anvil, sfrutterà l’hardware di fascia alta di Sony per offrire quello che definisce un “gioco senza compromessi”. L’operazione, che non si limita a un semplice restyling grafico ma introduce un combat system rinnovato e una gestione più fluida dell’esplorazione subacquea, punta a soddisfare tanto i nostalgici del titolo del 2013 quanto i nuovi giocatori.
Il salto di qualità garantito da PSSR 2 e micropoligoni
Il fulcro del miglioramento tecnico per PS5 Pro risiede nell’integrazione della più recente versione della tecnologia PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution), che in questa implementazione viene definita come “PSSR 2”.
Secondo Jussi Markkanen, direttore tecnico di Ubisoft Singapore, il team è rimasto estremamente colpito dalle potenzialità di questo upscaler, che ha permesso di rendere il dinamico mondo tropicale – con le sue palme ondeggianti, le tempeste violente e le onde anomale – senza i tipici artefatti visivi spesso associati al ricampionamento delle immagini, garantendo una nitidezza e una stabilità che, a suo dire, ridefiniscono l’esperienza grafica su console.
Non si tratta, tuttavia, solo di una questione di risoluzione. Il remake, sviluppato con il motore Anvil, implementa un innovativo pipeline per la geometria a micropoligoni che sfrutta la velocità del SSD di PlayStation 5 per gestire il livello di dettaglio in modo continuo. Tradizionalmente, i videogiochi alternano modelli semplificati a quelli più complessi in base alla distanza, causando talvolta fastidiosi “pop-up” visivi.
Grazie a questa nuova tecnica, la geometria viene raffinata in tempo reale in base alla prospettiva della telecamera, rendendo le transizioni tra primo piano e sfondo molto più fluide e naturali.
Ray tracing esteso e dettagli sui capelli next-gen
Un altro degli elementi distintivi per chi giocherà su PS5 Pro riguarda l’illuminazione. Nicolas Lopez, technical architect di Ubisoft Montréal, ha confermato che il titolo “spingerà il ray tracing oltre i limiti in tutte le modalità” sia su PS5 che su PS5 Pro, ma con una differenza sostanziale: mentre la console base offrirà un’illuminazione più coerente, la Pro garantirà prestazioni avanzate in questo campo, con riflessi e illuminazione globale calcolati in tempo reale senza sacrificare la fluidità.
In particolare, su PS5 Pro il ray tracing per l’illuminazione globale (RTGI) e le riflessioni speculari saranno attivi su tutti i preset grafici, mentre su PS5 standard queste funzionalità potrebbero essere limitate alla modalità Fedeltà.
A completare il quadro tecnico vi è l’evoluzione del sistema di rendering dei capelli: abbandonando le tradizionali “hair card” (strutture piatte con texture), Ubisoft ha optato per un sistema che simula e renderizza singoli follicoli per i personaggi principali. Su PS5 Pro, il protagonista Edward Kenway godrà di questo livello di dettaglio in tutte le modalità grafiche, mentre nella modalità Fedeltà anche i personaggi secondari presenti nelle folle beneficeranno di questa tecnologia durante il gameplay; un trattamento che si estende a tutti i personaggi nei filmati.
Rinnovamento del gameplay e immersione totale
Oltre al comparto tecnico, il titolo si presenta come un’opera che cambia molti degli equilibri dell’originale. Sebbene la trama di Edward Kenway e la lotta tra Assassini e Templari rimangano il cuore pulsante dell’avventura, la struttura di gioco è stata ripensata. Il sistema di combattimento, ad esempio, non ricalca né la formula “parry & attack” del 2013 né l’impostazione RPG degli episodi più recenti, ma introduce un sistema dinamico e fluido basato su schivate, contrattacchi e sull’uso di una sorta di rampino per spostare i nemici o sfruttare gli elementi dello scenario.
Allo stesso modo, la furtività è stata modernizzata: è ora possibile accovacciarsi sempre, non solo nei cespugli, e le missioni di pedinamento non terminano più con un fallimento istantaneo alla minima distrazione.
Anche l’esplorazione sottomarina, che nell’originale era relegata a poche aree circoscritte, è stata notevolmente ampliata. Il termine “marea” usato dagli sviluppatori per descrivere la quantità di nuovi relitti da scoprire sott’acqua non è una metafora casuale: il remake invita a esplorare i fondali in modo molto più libero, trasformando una semplice attività collaterale in una componente sostanziale dell’esperienza di gioco.
Questa libertà, unita a un motore navale potenziato con nuove armi secondarie e alla possibilità di reclutare nuovi ufficiali per la ciurma, come il “Padre” e la “Lucy Baldwin”, suggerisce che Resynced sia molto più di una semplice ripulita grafica, configurandosi come un’espansione vera e propria del cuore del titolo originale. L’attesa è ora fissata al 9 luglio, giorno in cui i giocatori potranno finalmente verificare se la promessa di un’esperienza “senza compromessi” su PS5 Pro sarà mantenuta.




