La sabbia del Sahara tinge di giallo i cieli della Puglia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un vento caldo e insistente, lo scirocco, ha trascinato ancora una volta la polvere del deserto fino alla Puglia, avvolgendo città e campagne in un’atmosfera surreale. Le immagini dall’alto mostrano un paesaggio trasformato, con cieli opachi e una luce ambrata che filtra attraverso la coltre di sabbia, depositata su auto, strade e terrazzi. Non è un fenomeno inconsueto, ma quest’anno l’intensità è tale da rendere visibile a occhio nudo il pulviscolo, che le piogge recenti hanno fissato al suolo in una patina fangosa.

Le temperature, intanto, superano di diversi gradi le medie stagionali, con picchi di +25°C registrati a Reggio Calabria e Comiso, mentre altre località del Sud – da Messina a Foggia, da Agrigento a Cassino – sfiorano i +24°C. Un caldo anomalo, amplificato proprio dall’effetto serra generato dalla sabbia in sospensione, che trattiene il calore e contribuisce a un innalzamento ulteriore dei termometri.

Secondo i dati di Copernicus, il sistema europeo di monitoraggio ambientale, le concentrazioni di PM10 hanno raggiunto livelli significativi, sollevando preoccupazioni per la qualità dell’aria, specialmente per chi soffre di patologie respiratorie. Le particelle, se inalate, possono aggravare allergie e irritazioni, motivo per cui le autorità sanitarie consigliano di limitare le attività all’aperto nelle ore di maggiore concentrazione.

Ma il pulviscolo sahariano non influisce solo sulla salute: interagendo con l’umidità, favorisce lo sviluppo di temporali intensi, già previsti nei prossimi giorni. Dopo il passaggio del ciclone Martinho, un nuovo fronte perturbato si avvicina, minacciando piogge violente e possibili fenomeni estremi. Intanto, il Sud resta avvolto in una bolla di aria calda, mentre al Centro-Nord si preparano a un brusco calo delle temperature, segno di un’instabilità destinata a protrarsi.

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