L'attacco missilistico russo su Odessa non mirava a Zelensky, dichiara Medvedev
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha recentemente dichiarato su Telegram che l'attacco missilistico della Russia su Odessa non aveva come obiettivo quello di colpire il convoglio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Medvedev smentisce le voci
Secondo Medvedev, se l'obiettivo fosse stato colpire Zelensky, lo avrebbero fatto. L'ex presidente russo ha sostenuto che è ovvio a tutti che l'obiettivo non era Zelensky. Ha aggiunto che è un peccato che i missili siano caduti dove era effettivamente programmato.
La vicinanza alla NATO
Un altro aspetto rilevante di questa situazione riguarda la NATO. La distanza tra il punto di impatto del missile russo caduto a Odessa e il presidente Zelensky era di soli 150 metri. Questa breve distanza avrebbe potuto portare la NATO all'ingresso in guerra con la Russia.
La presenza del premier greco
Accanto a Zelensky durante la visita c'era anche il premier greco Kyriakos Mitsotakis. La Grecia è uno dei Paesi che compongono l'Alleanza Atlantica, il che rende la situazione ancora più delicata.
In conclusione, l'attacco missilistico della Russia su Odessa ha sollevato molte questioni e preoccupazioni a livello internazionale. Le dichiarazioni di Medvedev hanno cercato di chiarire alcuni punti, ma la tensione rimane alta.




