Israele ammassando truppe al Nord, possibile invasione di terra

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Israele ha intensificato le operazioni militari nel Nord del Paese, ammassando truppe lungo il confine con il Libano, in preparazione di una possibile invasione di terra. La situazione è ulteriormente complicata dalla morte di Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, durante un raid israeliano sul suo quartier generale. La notizia è stata confermata dal 'partito di Dio' libanese, che ha dichiarato che Nasrallah si è unito alla fila dei martiri, ma ha ribadito la volontà di continuare la resistenza armata contro Israele.

Nel frattempo, l'esercito israeliano ha proseguito i raid su Beirut, uccidendo un capo dell'intelligence di Hezbollah. Tuttavia, le autorità israeliane hanno avvertito che la minaccia non è scomparsa e che Hezbollah risponderà. In questo contesto, il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha sottolineato la necessità di un cessate il fuoco, affermando che è ancora possibile evitare una crisi globale. Tajani ha dichiarato che, sebbene il percorso sia difficile, è un risultato che può essere ottenuto se tutte le parti in gioco si impegneranno al massimo e sapranno essere responsabili.

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha affermato che il ritiro del contingente militare italiano in Libano non è al momento in discussione. Tuttavia, la Difesa, in collaborazione con il ministero degli Esteri, ha attivato tutte le predisposizioni necessarie per una eventuale evacuazione dei civili italiani presenti nel Paese, qualora la situazione dovesse ulteriormente deteriorarsi. Crosetto ha aggiunto che è costantemente informato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Cavo Dragone, e dal comandante del Covi, generale Francesco Figliuolo, dai quali riceve puntuali aggiornamenti sulle condizioni e sull'evoluzione della situazione di sicurezza in Libano, che, pur estremamente delicata, non presenta criticità immediata per i militari e il personale nazionale.

Inoltre, Tajani ha invitato tutti i cittadini italiani a lasciare il Libano il prima possibile, anche utilizzando voli di linea operativi da Beirut verso Milano e Roma

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