Sequestro di opere d'arte: Vittorio Sgarbi sotto inchiesta
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Redazione Interno
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Il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, è finito sotto inchiesta per l'accusa di riciclaggio di beni culturali. I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale hanno sequestrato un quadro attribuito a Rutilio Manetti, "La Cattura di San Pietro", che fino a poche ore fa era nella disponibilità di Sgarbi.
Indagini in corso
Le indagini sono in corso e riguardano tre abitazioni del critico d'arte: a Roma, a San Severino Marche e a Ro Ferrarese. La procura di Macerata ha disposto il sequestro della 'Cattura di San Pietro', il quadro secentesco che ha fatto finire Sgarbi sotto inchiesta. Sulla tela ora saranno fatte analisi scientifiche per capire se sia stato alterato, ed eventualmente quando.
Ulteriori accuse
Sgarbi risulta iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Imperia con l’accusa di esportazione illecita di beni culturali. Avrebbe portato all’estero, a Montecarlo, l’opera “Concerto del Bevitore” del maestro caravaggesco Valentin de Boulogne (valore 5 milioni di euro) con l’obiettivo di piazzarla sul mercato internazionale. Il fascicolo, inviato a Imperia dalla Procura di Siracusa, è sulla scrivania del Pubblico Ministero Barbara Bresci.
La difesa di Sgarbi
Nonostante le accuse, Sgarbi ha dichiarato di non avere nulla da temere. Ha affermato di aver consegnato volontariamente il quadro attribuito a Rutilio Manetti, dimostrando la sua volontà di collaborare con le autorità. Le indagini sono ancora in corso e ulteriori dettagli emergeranno nei prossimi giorni.




