Italia ai playoff mondiali, si decide il futuro a Zurigo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Per la terza volta consecutiva, un percorso di qualificazione al mondiale che si conclude in salita, costringe la nazionale italiana a dover affrontare la trafila dei playoff per sperare di partecipare alla fase finale. Dopo la sconfitta interna contro la Norvegia, un risultato che ha di fatto suggellato il secondo posto nel girone, gli azzurri si trovano ora ad attendere il verdetto del sorteggio in programma a Zurigo giovedì 20 novembre. Quel giorno, nella sede federale svizzera, verranno definite le quattro fasce in base ai piazzamenti dei secondi classificati e alle vincitrici dei gruppi di Nations League non già qualificate, stabilendo così i quadri degli scontri decisivi. L’obiettivo, chiaramente, è evitare che le partite di marzo si trasformino in una riproposizione degli esiti deludenti, e per certi versi traumatici, che hanno caratterizzato le due precedenti campagne, nel 2018 e nel 2022, quando il cammino italiano si interruppe proprio in questa fase.

Il calendario e il ruolo di Bergamo

La strada per il Nord America, dove si svolgerà la maggior parte degli incontri del mondiale 2026, prevede due appuntamenti obbligati e di altissima difficoltà. La semifinale dei playoff è in calendario per il 26 marzo, una data che segna il primo, fondamentale scoglio da superare. Sebbene manchi ancora l’ufficialità formale da parte della Federazione, fonti giornalistiche accreditate come Sky Sport hanno indicato che a ospitare questa partita così carica di aspettative e, inevitabilmente, di preoccupazione, dovrebbe essere Bergamo con il suo stadio, la New Balance Arena. La scelta di un impianto dal forte richiamo simbolico, che in passato ha già sostenuto la nazionale in momenti delicati, appare come un tentativo di creare un fattore campo il più possibile favorevole, cercando di ricreare quel legame viscerale con il pubblico che in certe serate può fare la differenza.

Le possibili avversarie e lo spettro del passato

L’incertezza regna sovrana in attesa del sorteggio, che determinerà l’avversario da affrontare in quella che si prospetta come una vera e propria finale. Tra i nomi che circolano con insistenza, e che riportano alla mente pagine non felici della storia recente dell’Italia, c’è quello della Svezia, formazione contro la quale gli azzurri hanno già fallito l’accesso al mondiale in un’occasione precedente. La possibilità di un simile “replay”, carico di tensione e di fantasmi, rappresenta senza dubbio lo scenario più temuto da tifosi e addetti ai lavori. Al di là di questo specifico accoppiamento, che il caso potrebbe o meno materializzare, il quadro delle potenziali contendenti appare comunque complesso, comprendendo diverse squadre di altissimo livello che, per un motivo o per l’altro, non sono riuscite a centrare la qualificazione diretta.

L'analisi di un percorso complicato

La necessità di passare attraverso i playoff era un'eventualità concreta anche prima del confronto con la Norvegia, ma la maniera in cui è arrivata la conferma ha lasciato un retrogusto amaro. La sconfitta subita in casa, con quattro reti incassate in un solo tempo contro una formazione norvegese che ha condotto il girone a punteggio pieno, ha evidenziato fragilità di non semplice soluzione. Quel che è accaduto non si può cambiare, e l’unica prospettiva percorribile è ora concentrarsi completamente sulla preparazione degli imminenti appuntamenti. L’esito del sorteggio di Zurigo disegnerà il profilo della sfida, ma la risposta della squadra sul campo, la sua capacità di reagire a un momento di difficoltà e di sopportare la pressione, sarà l’unico elemento in grado di scrivere un finale diverso per questa qualificazione.

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