Bivona, imprenditore edile muore schiacciato da un muro: grave il figlio di 24 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo, drammatico incidente sul lavoro sconvolge la provincia di Agrigento. Salvino Pullara, imprenditore edile di 53 anni residente a Santo Stefano Quisquina, ha perso la vita nel pomeriggio di oggi a Bivona, in contrada Santa Margherita, dopo essere stato schiacciato dal crollo improvviso di un muro all'interno di un'abitazione in ristrutturazione.

L'uomo stava lavorando insieme al figlio ventiquattrenne, il quale è rimasto gravemente ferito nell'incidente ed è stato immediatamente trasportato d'urgenza all'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dove i medici hanno riferito che le sue condizioni sarebbero critiche, tanto da destare seria preoccupazione per la sua sopravvivenza.

La dinamica del crollo e i soccorsi

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri della compagnia di Sciacca, intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco e ai sanitari del 118, i due operai, padre e figlio, erano intenti a eseguire alcuni lavori di manutenzione all'interno dell'immobile quando una parete portante, probabilmente compromessa da infiltrazioni o dal cedimento di strutture secondarie, ha ceduto di schianto senza lasciare loro il tempo di mettersi in salvo.

Il peso delle macerie si è abbattuto con violenza su Salvino Pullara, che è rimasto sepolto sotto i detriti, mentre il figlio è stato colpito in pieno da calcinacci e blocchi di pietra, riportando traumi diffusi e lesioni interne di una certa gravità. I soccorritori, giunti sul luogo della tragedia in pochi minuti, hanno lavorato senza sosta per estrarre i corpi dalle macerie, ma per l'imprenditore non c'era già più nulla da fare: il personale del 118 ha potuto solo constatare il decesso.

Il ferito trasportato ad Agrigento

Il ragazzo di 24 anni, invece, è stato stabilizzato dai sanitari e trasportato in eliambulanza presso il nosocomio agrigentino, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'emergenza per arrestare le emorragie interne e ridurre le fratture multiple riportate agli arti inferiori e al bacino. I medici della rianimazione hanno definito il quadro clinico "estremamente complesso", e al momento il giovane si trova ricoverato in terapia intensiva sotto sedazione, in attesa di un nuovo intervento per la ricostruzione delle fratture facciali.

La salma del 53enne è stata invece trasferita all'obitorio dell'ospedale di Sciacca, dove il magistrato di turno ha disposto il sequestro della zona e l'autopsia per chiarire con esattezza le cause del cedimento della parete, anche al fine di accertare eventuali responsabilità in materia di sicurezza nei cantieri edili.

Le indagini e le ipotesi investigative

I carabinieri, coordinati dalla procura della Repubblica, hanno avviato immediatamente un'indagine per ricostruire la dinamica esatta dell'incidente e verificare il rispetto delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni presenti nella zona e hanno acquisito la documentazione relativa alla committenza dei lavori, nonché le schede tecniche delle attrezzature utilizzate.

Sul posto sono stati effettuati rilievi fotografici e planimetrici per determinare lo stato di conservazione dell'edificio e la possibile presenza di crepe o segni di cedimento antecedenti al crollo. Al momento non si esclude che la parete sia stata indebolita da precedenti interventi di ristrutturazione eseguiti senza le dovute precauzioni, oppure da fattori ambientali come le forti piogge dei giorni scorsi che potrebbero aver saturato il terreno e compromesso la stabilità della fondazione.

La tragedia di Bivona riporta drammaticamente l'attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, un flagello che continua a mietere vittime anche in settori ad alto rischio come l'edilizia. La comunità di Santo Stefano Quisquina, paese d'origine della vittima, è rimasta scioccata dalla notizia, e i familiari, giunti sul posto poco dopo l'incidente, sono stati assistiti dai servizi sociali e da uno psicologo del 118 per il supporto emotivo necessario in un momento di tale sconvolgimento.

L'impresa edile di Salvino Pullara era nota in zona per la serietà e la competenza, e il titolare godeva della stima di colleghi e clienti; la sua scomparsa improvvisa lascia un vuoto incolmabile sia sul piano professionale che su quello umano, mentre adesso tutti gli sforzi sono concentrati nel tentativo di salvare il figlio, unico testimone diretto della sciagura, sebbene le sue condizioni rimangano estremamente preoccupanti.

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