Vance in Italia per incontrare Meloni durante le festività pasquali
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Redazione Interno
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Il vicepresidente americano J.D. Vance si recherà a Roma tra il 18 e il 20 aprile, in un viaggio istituzionale che lo porterà a confrontarsi con la premier Giorgia Meloni. Fonti vicine all’amministrazione statunitense, citate da Bloomberg, confermano che i colloqui si terranno a Palazzo Chigi, anche se l’agenda dettagliata resta in via di definizione. La visita assume un significato particolare dopo le recenti dichiarazioni di Meloni, che all’Eliseo ha sollecitato un maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti nelle trattative tra i Paesi europei più attivi sul dossier ucraino.
La missione di Vance arriva in un momento delicato per il governo italiano, diviso internamente sulla risposta da dare alle politiche commerciali americane, in particolare sui dazi. Mentre Matteo Salvini spinge per un approccio autonomo, Antonio Tajani ribadisce la necessità di mantenere l’allineamento con Bruxelles, come previsto dai trattati Ue. La premier, che finora ha evitato prese di posizione nette, potrebbe sfruttare l’occasione per sondare direttamente le intenzioni di Washington, soprattutto considerando il profilo del vicepresidente americano, noto per la sua vicinanza a Donald Trump e agli ambienti repubblicani più pragmatici.
Non è escluso, inoltre, che Vance colga l’occasione per un incontro con Papa Francesco, ipotesi che circola tra gli addetti ai lavori ma sulla quale non ci sono ancora conferme ufficiali. Quello che appare chiaro, però, è che la visita rappresenta un segnale politico rilevante, sia per le relazioni bilaterali sia per gli equilibri interni alla maggioranza. Gli osservatori si interrogano sul possibile ruolo degli Stati Uniti nel mediare tra le diverse sensibilità della coalizione, senza trascurare l’impatto che le scelte di Roma potrebbero avere sul più ampio scenario europeo.




