Ballottaggi in Puglia, il centrosinistra conquista Trani e Molfetta, a San Giovanni Rotondo vince Floriana Natale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La tornata dei ballottaggi amministrativi in Puglia ha ridisegnato, come prevedibile, gli equilibri di sei comuni chiave del territorio, con il dato politico più rilevante che arriva dalle due città dell’area metropolitana barese: a Trani e a Molfetta, infatti, il centrosinistra ha ottenuto due vittorie nette e, per certi versi, emblematiche.
A Trani, dove l’attenzione era massima trattandosi dell’unico capoluogo di provincia al voto, a spuntarla è stato Marco Galiano, dirigente scolastico cinquantacinquenne con un passato da consigliere comunale e una lunga militanza nel mondo del volontariato e dello scoutismo, che ha raccolto l’eredità del sindaco uscente Amedeo Bottaro.
Galiano, sostenuto da una coalizione ampia che include Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e liste civiche, ha superato lo sfidante del centrodestra, Angelo Guarriello, con un margine di poco superiore al 51 per cento dei voti (51,17% contro 48,83%), un vantaggio che, sebbene risicato (poco più di 550 voti di scarto), ha comunque impedito il ribaltone.
Il neo eletto sindaco, consapevole dell’estrema frammentazione politica emersa dal voto, ha voluto immediatamente lanciare un segnale preciso: "La città esce profondamente divisa – ha dichiarato Galiano durante i festeggiamenti – e chi avrà il compito di amministrare dovrà lavorare per pacificarla".
Una frase, la sua, che sottolinea la complessità del quadro politico tranese, lacerato da una competizione interna al centrosinistra che aveva visto l’ex presidente del consiglio Giacomo Marinaro correre da solo (arrivando terzo al primo turno), senza poi fornire indicazioni di voto per il ballottaggio.
Se a Trani la vittoria è stata sofferta e combattuta, diverso è il copione che si è consumato a Molfetta, dove Manuel Minervini – ingegnere aeronautico di 36 anni, espressione politica di Rifondazione Comunista – ha inflitto una sconfitta storica all’avversario civico Pietro Mastropasqua, fermo al 32,5 per cento contro il 67,47 del vincitore.
L’effetto “cantiere” a Molfetta e la sorpresa Floriana Natale
Il risultato molfettese, chiaro fin dalle prime battute dello scrutinio, rappresenta uno dei successi più larghi registrati in questa tornata elettorale regionale e sancisce un vero e proprio cambio di paradigma per una città che negli ultimi anni era stata scossa da vicende giudiziarie.
Minervini, che ha legato la sua crescita politica alla sinistra radicale, ha interpretato il voto come una richiesta di discontinuità netta, parlando apertamente della necessità di "riprendere il percorso di cambiamento" e di una "rabbia positiva" che lo ha spinto a mettersi in gioco in prima persona per migliorare le prospettive delle nuove generazioni.
Sul versante opposto, a San Giovanni Rotondo, la vittoria è andata al centrodestra, che ha conquistato la città con Floriana Natale, la quale si è imposta al ballottaggio su Rossella Fini con il 55,54% delle preferenze.
Per la neo sindaca, che eredita la guida della città di Padre Pio, la sfida adesso sarà triplice: intervenire sulla viabilità, coinvolgere i giovani e rilanciare il turismo religioso, tentando di ricucire una sinergia che sembra essersi allentata con il convento.
In questo caso specifico, l’esito del voto assume una valenza politica particolare se si considera che la candidata sconfitta, Rossella Fini, aveva ricevuto il sostegno pesante del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, con il leader pentastellato Giuseppe Conte che non è riuscito a trascinare il proprio elettorato nella sua stessa città natale.
Se il centrodestra gongola, gli altri due comuni pugliesi al voto (Casarano e Tricase) hanno invece scelto la strada della continuità amministrativa, premiando i sindaci uscenti: Ottavio De Nuzzo a Casarano e Antonio De Donno a Tricase, il primo espressione del centrodestra e il secondo a capo di una coalizione civica sostenuta da Forza Italia.
I numeri di un’affluenza in calo e la geografia dei nuovi sindaci
L’analisi dei flussi elettorali non può prescindere dal dato, comune a tutti e sei i comuni, del forte calo dell’affluenza registrato rispetto al primo turno: a Molfetta, ad esempio, si è passati dal 58,99% delle due settimane precedenti al 47,76% di domenica; a Trani l’affluenza si è fermata al 50,46% contro il 65,19% della prima tornata. Un segnale, questo, di stanchezza o disaffezione che gli amministratori entranti saranno chiamati a interpretare con attenzione.
Lo spoglio ha così delineato una geografia politica pugliese che, almeno a livello locale, vede il centrosinistra prevalere in tre comuni (Trani, Molfetta e San Vito dei Normanni, dove si è imposto Marco Ruggiero) e il centrodestra in due (San Giovanni Rotondo e Casarano), con un sindaco civico di area moderata a Tricase.




