Infortunio Kean, il medico della Nazionale risponde a Fabregas: "I club sono sempre informati"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La vigilia di Como-Roma si accende per le condizioni di Moise Kean, attaccante dei lariani che non sarà a disposizione per la sfida del Sinigaglia contro i giallorossi. A sollevare il caso è stato Cesc Fabregas, allenatore del Como, che in conferenza stampa ha spiegato come l'attaccante abbia riportato una contusione durante il raduno con l'Italia. Secondo il tecnico spagnolo, Kean avrebbe preso un colpo importante nella prima partita giocata contro il Belgio, salvo poi scendere in campo per altri novanta minuti contro la Francia nonostante l'infortunio.

Da qui la richiesta di una comunicazione più efficace tra la Federazione e i club di appartenenza.

La posizione di Fabregas

Nel corso dell'incontro con i giornalisti, Fabregas ha fornito i dettagli sui tempi di recupero: «Kean ne avrà per una settimana o dieci giorni», ha dichiarato, precisando che la risonanza effettuata ha evidenziato la presenza di un problema muscolare o contusivo che il giocatore si è portato dietro durante gli impegni internazionali. Il tecnico ha sottolineato come la gestione delle informazioni tra le parti coinvolte potrebbe essere migliorata, visto che il calciatore ha disputato un'altra partita da infortunato.

«Adesso deve lavorare a parte», ha aggiunto, lasciando intendere che il rientro sarà graduale e che l'assenza contro la Roma rappresenta un dazio pesante per la sua squadra, impegnata in uno scontro diretto di alta classifica.

La replica del medico azzurro

A stretto giro è arrivata la risposta di Angelo De Carli, medico della Nazionale italiana, che ha difeso l'operato dello staff azzurro. «Per monitorare le condizioni dei calciatori convocati, lo staff medico della Nazionale tiene costantemente aggiornati i medici dei club, con i quali ha frequenti contatti prima, durante e dopo il ritiro», ha spiegato De Carli. Il medico ha poi aggiunto un riferimento specifico all'ultima finestra internazionale: «E così è stato fatto anche durante l'ultima finestra internazionale a cavallo tra il mese di settembre e quello di ottobre».

La precisazione mira a chiarire che non vi è stata alcuna omissione nelle comunicazioni, smentendo implicitamente le critiche sollevate dall'allenatore del Como.

Il quadro clinico e le prospettive

Kean, che ha lasciato anzitempo il ritiro della Nazionale, è stato sottoposto agli esami strumentali del caso, i quali hanno confermato la necessità di un periodo di stop. La contusione alla tibia, rimediata durante gli impegni con gli Azzurri, costringerà l'attaccante a saltare non solo la sfida contro la Roma, ma con ogni probabilità anche le successive partite di campionato. Per il Como si tratta di un'assenza di peso, considerando il contributo offensivo del giocatore in questa prima parte di stagione.

La polemica tra il tecnico spagnolo e lo staff medico federale si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione dei calciatori durante le soste per le nazionali, un tema che ciclicamente riemerge quando un giocatore torna nel proprio club in condizioni non ottimali.

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